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comunicato stampa

19esima edizione per "Le parole della filosofia". Ass. Marasca: "apertura intellettuale"

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Giunge alla diciannovesima edizione la rassegna “Le parole della filosofia”, prima parte del “Festival del pensiero plurale” che costituisce il contenitore di molteplici iniziative che, ideate e coordinate da Giancarlo Galeazzi, vengono realizzate lungo l’arco di un anno ad Ancona con il patrocinio della Regione Marche, il contributo del Comune di Ancona e la collaborazione e della sezione interprovinciale della Società Filosofica Italiana di Ancona e dei Festival “Adriatico/ Mediterraneo” e “Cinematica”, grazie alla organizzazione della Associazione “Ventottozerosei” di Ancona.

La presente edizione de “Le parole della filosofia” si caratterizza per alcune specificità. In primo luogo, è da sottolineare che sono stati invitati agli “Incontri con i filosofi” al Teatro Sperimentale (messo a disposizione dal Comune di Ancona) non filosofi accademici, bensì altra tipologia di pensatori: due sono giornalisti redattori di pagine culturali (Massarenti e Filoni) e due provengono da altre discipline: dalla teologia (Mancuso) e dalla psicoanalisi (Recalcati); in realtà, sia Mancuso sia Massarenti erano già stati invitati in precedenti edizioni, come non erano mancati ospiti provenienti dal mondo della psicologia e della psicoanalisi. Tuttavia la rassegna di quest’anno accentua tale carattere: più di “filosofia mediatica” che di “filosofia accademica”. D’altra parte, da sempre, il criterio della rassegna non è quello della “professionalità” filosofica, bensì quello della qualità e rappresentatività dei vari pensatori, e della loro capacità di cogliere lo specifico del nostro tempo e di renderne partecipe un numeroso e diversificato pubblico, qual è quello presente agli appuntamenti filosofici allo Sperimentale. In secondo luogo, è da segnalare che “A scuola di filosofia”, altro ciclo di successo che si tiene al pomeriggio, ha cambiato sede (oggi si tiene in un’aula della Facoltà di Economia, gentilmente concessa dall’Università Politecnica delle Marche) e, per motivi organizzativi, si struttura in tre lezioni (anziché le consuete quattro), ma non ha cambiato l’impostazione, conseguente all’idea che il filosofare sia un diritto di tutti da realizzare con adeguate mediazioni culturali e metodologiche. In terzo luogo, a questi tradizionali appuntamenti se ne aggiunge uno nuovo, denominato “Filosofia in movimento” e che vedrà protagonista Simona Lisi in una lezione, che si terrà di pomeriggio allo Sperimentale, e che è finalizzata a “esperire la filosofia con il corpo”.

Così articolata, la rassegna “Le parole della filosofia” –sostiene Giancarlo Galeazzi, direttore scientifico del Festival del pensiero plurale- intende favorire un costume di riflessività e criticità che ha ricadute sia sul piano personale, sia su quello sociale. A questa attitudine vogliono contribuire gli “Incontri con i filosofi” che sono dedicati ad alcune “esperienze esistenziali” sintetizzate nelle parole: “armonia”, che è il principio base del pensiero di Vito Mancuso all’incrocio tra teologia, scienza e filosofia; “benessere” nel senso di “bene essere”, cui richiama Armando Massarenti sulla scorta dei classici; “inquietudine”, su cui riflette Marco Filoni con specifico riferimento alla città; e “desiderio”, categoria centrale nel pensiero del lacaniano Massimo Recalcati. In parallelo, viene inaugurata “Filosofia in movimento” con Simona Lisi, la quale propone una lezione per esperire con il corpo categorie come quelle di “limitato/illimitato”, e “A scuola di filosofia con Giancarlo Galeazzi”, il quale prende in considerazione alcune “virtù in discussione”: da “obbedienza” a “coerenza”, a “generosità”: si tratta di comportamenti che oggi sono diversamente valutati dal punto di vista etico, civile e religioso, per cui torna utile misurarsi con il dibattito in corso. Se si volesse trovare un filo conduttore delle tre sezioni, si potrebbe individuarlo nell’invito a saper stare al mondo: dopo il venire al mondo e vivere nel mondo, è essenziale saper stare al mondo, ispirandosi al principio di autenticità : è così che si può rispondere alla vocazione e alla responsabilità di ciascuno.

“In tal modo, in questa prima parte del Festival del pensiero plurale si prova una molteplicità di approcci al pensiero, favorendo –sostiene l’assessore alla cultura Paolo Marasca- una originale forma di apertura intellettuale e di educazione permanente all’insegna del confronto, cui può dare un apporto significativo una ragione aperta e plurale, che trova nella filosofia -sia quella professionale, sia quella mediatica- un luogo privilegiato di aggregazione sociale e di riflessione pubblica.”

Come sempre, una particolare cura è stata riservata alla pubblicizzazione del Festival, grazie all’agenzia “Lirici greci” di Francesca Di Giorgio, la quale ha predisposto manifesti, cartoline e brochure di efficace impatto comunicazionale ed estetico. Dopo questa rassegna, il Festival del pensiero plurale prevede altre manifestazioni, tra cui: la Giornata filosofica, Libri per pensare, Le ragioni della parola, La filosofia nella città, per cui si può ben parlare di un “Festival per tutte le stagioni”, che, diversamente da altre analoghe manifestazioni, non si concentra in un weekend ma è spalmato in diversi momenti di un intero anno, e non s’incentra sul protagonismo filosofico, bensì sull’esercizio del pensiero nelle sue diverse declinazioni nella convinzione (maturata nei quasi vent’anni de Le parole della filosofia) che alle persone risulta gradito ritrovarsi insieme per ragionare e ritrovarsi per ragionare insieme, nella consapevolezza, cui richiama Salvatore Veca che “l’indagine filosofica a proposito delle cose della vita, oscillando fra contingenza e normatività, perviene a un esito instabile e provvisorio”, per cui la ricerca non ha fine, eppure ha senso.

LE PAROLE DELLA FILOSOFIA / 2015 Incontri con i filosofi ESPERIENZE ESISTENZIALI

ARMONIA “L’amore è la forma di esistenza più reale che c’è.” (Vito Mancuso, Il principio Passione) “La libertà si compie nell’amore.” (Vito Mancuso, Io e Dio. Una guida per i perplessi) “L’amore vero è la conduzione di sé verso l’altro.” - “Il bene e la giustizia riproducono esteriormente la logica interiore del nostro organismo, l’armonia relazionale.” (Vito Mancuso, Io amo. Piccola filosofia dell’amore)

BENESSERE “Non brancoliamo nel buio come ubriachi. Ritroviamo la chiave della nostra vita nelle parole della filosofia.” - “Illuminare in modo nuovo un angolo della vita poco (o male) esplorato dalle nostre abitudini di pensiero attraverso le parole-a volte poetiche e suggestive, a volte estremamente razionali, spesso aforistiche e fulminanti- di questo o quel filosofo antico.” (Armando Massarenti, Istruzioni per rendersi felici. Come il pensiero antico salverà gli spiriti moderni)

INQUIETUDINE "La città è uno dei volti dell'uomo." - “Leggere la città' è un'operazione capace di dire molto di più di quanto si possa immaginare." - "Noi uomini siamo abitatori d'immagini. Lo siamo sempre stati. Proiettiamo i nostri sogni sperando che questi si traducano in realtà. La storia dell'uomo è la storia della vita associata e del luogo dove questa si manifesta: la città. È perciò anche la storia di come l'uomo ha sognato e immaginato quella città. Perfetta, ideale, gioiosa, una città dove regna l'armonia. E dove non vi è posto per la paura". E invece ... (Marco Filoni Lo spazio inquieto. La città e la paura)

DESIDERIO “Nella scelta del desiderio sentiamo che ne va della nostra esistenza.”- “Il desiderio si nutre di limiti.”- “Nel nostro tempo l’etica dell’assunzione responsabile del nostro desiderio è costantemente evasa.” - “Il desiderio è slancio, apertura, progetto, compito, etica. Il godimento, invece, implica in sé un elemento di dissipazione, di distruzione, di male.” (Massimo Recalcati, Pensare il presente) A scuola di filosofia VIRTU’ IN DISCUSSIONE

OBBEDIENZA “SERVITU’ E IL VERO NOME DI QUELL’OBBEDIENZA CHE NON E’ VIRTU’” (Lorenzo Milani) “L’OBBEDIENZA NON E’ ORMAI PIU’ UNA VIRTU’, MA LA PIU’ SUBDOLA DELLE TENTAZIONI” (Lorenzo Milani) “LA QUESTIONE DELL’EDUCAZIONE E’ LA DIFFERENZA FRA L’EDUCAZIONE ALL’OBBEDIENZA E L’EDUCAZIONE ALLA LIBERTA’” (Gherardo Colombo) “LA DISOBBEDIENZA E’ SOLO L’ALTRA FACCUIA DELL’OBBEDIENZA. NE CONSEGUE CHE NON SI E’ MAI UNILATERALMENTE OBBEDIENTI O DISOBBEDIENTI, PERCHE’ SI E’ SEMPRE CONTEMPORANEAMENTE L’UNA COSA E L’ALTRA” (Umberto Curi) COERENZA “L’UOMO CHE VUOLE ESSERE SEMPRE COERENTE NEL SUO PENSIERO E NELLE SUE DECISIONI MORALI, O E’ UNA MUMMIA AMBULANTE O, SE NON E’ RIUSCITO A SOFFOCARE TUTTA LA SUA VITALITA’, UN MONOMANIACO FANATICO” (Aldous Huxley) “SE NON TEMI L’INCOERENZA TROVI LA FELICITA’” (Raffaele Morelli) “LA DITTATURA DELLA COERENZA SPEGNE LA FELICITA’... ACCETTARE L’INCOERENZA LA LIBERA” (Raffaele Morelli) GENEROSITA’ “LA GENEROSITA’ SIGNIFICA DARE DI PIU’ DI QUELLO CHE PUOI” (Kahil Gibran) “CIO’ CHE E’ DATO CON ORGOGLIO E OSTENTAZIONE DIPENDE PIU’ DALL’AMBIZIONE CHE DALLA GENEROSITA’” (Lucio Anneo Seneca)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2015 alle 16:15 sul giornale del 26 marzo 2015 - 1282 letture