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Ligabue incanta il Palarossini: 5mila fan in estasi tra 'palco e realtà'

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Cinquemila fan in delirio per il ritorno di Luciano Ligabue ad Ancona. Dopo 9 anni il rocker di Correggio è risalito ieri sera sul palco del Palarossini, unica tappa marchigiana del 'Mondovisione tour - palazzetti 2015', il tour che arriva a conclusione di oltre un anno di successo sulle scene live, tra palasport e stadi d'Italia e club e teatri di tutto il mondo.

Due ore di concerto sold out, già da ieri mattina i fan erano davanti ai cancelli per raggiungere i primi posti sotto il palco. Si spengono le luci, le urla squarciano il palazzetto e Luciano fa il suo ingresso con "Il sale della Terra", poi "Questa è la mia vita" e "Bambolina e Barracuda". Sullo sfondo un gigantesco ledwall compone la spettacolare scenografia fatta anche da un continuo gioco di luci. E' una festa tra amici che finalmente, dopo tanto tempo, si rincontrano. E festeggiano cantando insieme. È il momento di "Salviamoci la pelle". "Quando l'ho scritta - ricorda - raccontavo la storia di un lui e di una lei che avevano deciso di vivere un destino non già preconfezionato e provavano insieme a cambiare questo stesso destino. Dedico questa canzone a tutti gli italiani che sono senza lavoro e a chi è stato costretto a lasciare il Paese perché manca futuro". Ligabue continua a cantare, senza mai interrompersi, se non per lasciare spazio ai suoi chitarristi di fare qualche assolo.Il pubblico applaude, il rocker imbraccia la chitarra e continua con "Sono sempre i sogni a dare forma al mondo", "Ci sei sempre stata", "ll muro del suono". E così tra nuove canzoni e storici inni rock, il rocker ha fatto impazzire tutto il palazzetto.

Come ha annunciato lo stesso Ligabue in un suo "Diario di Bordo" pubblicato su Ligachannel e sui social network ufficiali, le scalette dei concerti del tour "sono decisamente diverse da quelle degli stadi dell’anno scorso e recuperiamo un po’ di canzoni che abbiamo suonato poco negli ultimi anni". Ogni scaletta dei concerti nei palazzetti, infatti, varia con l'inserimento di una "perla nascosta" dal repertorio del Liga, scelta dai fan sul web tramite un sondaggio. La più votata per la data di Ancona è stata "Forse mi trovo" eseguita dal rocker in acustico voce e chitarra. Tratta dall'album "Miss mondo", "non mi ricordo di averla forse mai suonata dal vivo", afferma. Il pubblico è eterogeneo, ci sono giovani di vent'anni, padri di famiglia e madri con bambini piccoli. Braccia in aria e tutti in piedi per "Tra palco e realtà" e non poteva mancare "C'è sempre una canzone", con il testo proiettato nel maxischermo alle spalle dei musicisti. Poi due classici "Urlando contro il cielo" e "Certe notti". Due i bis prima di concludere: "Tutti vogliono viaggiare in prima" e "Piccola stella senza cielo" e per il gran finale "Con la scusa del rock'n'roll".

Una serie di canzoni, ben 23, che raccontano in qualche modo tutta la storia, il percorso personale e discografico di Luciano dal primo album all’ultimo. La band che ha accompagnato il rocker è la stessa del “Mondovisione Tour - Mondo 2015”: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Luciano Luisi (piano e tastiere), Michael Urbano (batteria), Davide Pezzin (basso). Il “Mondovisione Tour”, iniziato a marzo 2014, proseguirà fino ad aprile nei palasport di tutta Italia fino al “gran finale” che si terrà con una doppia data all’Arena Sant’Elia di Cagliari. Uscito a novembre 2013, il decimo album di inediti di Ligabue, “Mondovisione” è stato certificato sei volte platino e album più venduto del 2013.





Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2015 alle 13:47 sul giornale del 26 marzo 2015 - 1788 letture