contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > CRONACA
articolo

"E' la mia vita, decido io". Max Fanelli si incatena per protesta ad Ancona

1' di lettura
1476

Max Fanelli

"E' la mia vita, decido io". E' questo il grido silenzioso ancora rimasto inascoltato dalla legge di Max Fanelli, senigalliese 54enne malato di Sla, che sabato si è incatenato per protesta ad Ancona.

Si è fatto incatenare, sabato pomeriggio, in pieno centro ad Ancona nei pressi della Galleria dorica, Max Fanelli da tempo inchiodato ad una sedia a rotelle ed nel suo corpo a causa di una grave malattia, la sclerosi laterale amiotrofica.

Una protesta silenziosa, ma allo stesso tempo significativa e simbolica per dire si all'eutanasia legale e far si che le persone malate, come lui, abbiano la possibilità di decidere sulla propria vita. Al suo fianco la moglie Monica che ha ribadito i desideri del marito. "Siamo arrivati a questo gesto simbolico perchè vogliamo che tutte le persone nelle condizioni di Massimo possano togliersi queste catene che impediscono loro di seguire quello che è il loro desiderio, di ottenere quello che vogliono per la loro vita".

Una dimostrazione la sua che ha sicuramente sensibilizzato sul tema e che speriamo porterà ad una pronuncia che diventi poi legge da chi di dovere.



Max Fanelli

Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2015 alle 20:12 sul giornale del 20 aprile 2015 - 1476 letture