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AnconAmbiente: la partecipata chiude il bilancio in positivo con un utile di oltre 416 mila euro

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Antonio Gitto

L'azienda partecipata del Comune chiude il bilancio in positivo con un utile di oltre 416 mila euro. Ad annunciarlo sono stati venerdì mattina alla stampa il presidente di AnconAmbiente Antonio Gitto e Gianni Ciotti.

Un bilancio che si chiude in positivo per la partecipata del comune AnconAmbiente con un utile di 416.863 mila euro laddove il reddito operativo è stato 1.218.841. Un esito positivo ottenuto grazie ad una politica di razionalizzazione e di contenimento dei costi. "Un risultato straordinario - spiega il presidente Antonio Gitto al comando dell'Azienda da fine novembre 2013 - ciò perché non nasce da politiche di bilancio". "Un buon risultato - gli fa eco Gianni Ciotti - considerando anche che, in questo anno, ci siamo anche fatti carico di adeguamenti contrattuali che hanno pesato ulteriormente". In questo anno migliora anche la produttività del lavoro e si registra un calo del 20% anche degli infortuni. "Siamo orgogliosi di questi risultati" continua Gianni Ciotti. Approvato anche la proposta di gestione provinciale per il servizio integrato dei rifiuti, anche se ancora spiega Citti "Il documento deve essere condiviso". L'azienda si dice pronta a confluire nella Multiservizi e da dicembre, questa integrazione, potrà essere completa.

Interviene anche l'assessore al Bilancio del comune di Ancona Fabio Fiorillo. "Aspettavamo l'utile di AnconAmbiente che permetterà al comune di Ancona di ridurre i costi del servizio pubblico. Questa riduzione della cifra complessiva della Tari è avvenuta in un momento in cui la provincia di Ancona trasporta i rifiuti fino a Macerata per il trattamento del grigio-indifferenziata. Quindi la linea tendenziale prevedeva un aumento". Mentre così non sarà stando al Comune.

Il cattivo conferimento dei rifiuti e la novità delle multe, solo giovedì 12 le sanzioni comminate ad Ancona. "Il recupero del materiale gettato abusivamente costa e aumenta il peso di quanto paghiamo tutti i noi - dice Fiorillo - lo steso vale se si conferisce male i rifiuti. Un disagio per i cittadini e per AnconAmbiente. Un tema che stiamo affrontando a livello sanzionatorio". Solo giovedì infatti, nel centro storico, la polizia municipale ha emesso ben 12 multe. "Dobbiamo riprendere i comportamenti corretti - ha precisato ancora Fiorillo - e li ricorderemo anche, da parte nostra, questi comportamenti da tenere negli spazi comuni". Mentre Gitto sottolinea "Necessaria la collaborazione da parte dei cittadini Gitto per arrestare l'incuria", ma anche evidenziando che l'azienda non può funzionare sempre a richiesta, ma come la corsa di un bus effettua le fermate prefissate.

Ed oltre al fronte gestionale ed al fronte sanzionatorio il comune mette in atto con AnconAmbiente anche una campagna etica per scongiurare i gli illeciti. Se si pensa infatti che gli interventi, nel 2014, per il ritiro rifiuti abbandonato in strada sono stati 5137 e di questi 143 erano discariche abusive. Un costo di oltre 150 mila euro per gli abbandoni indiscriminati nel 2013. E poi il problema Amianto, un rifiuto speciale spesso abbandonato in strada da chi dovrebbe invece portarli negli impianti di smaltimento. In soli tre mesi scoperte anche 10 discariche abusive.

La campagna etica. "Ci siamo chiesti come attirare i cittadini verso questo tema" ha dichiarato Stefania Zolotti responsabile comunicazione Ancomabiente. Da qui il progetto con l'università politecnica che sarà a fine maggio per sensibilizzare su rifiuti ed etica. 12 in particolare gli scatti dello street fotographer anconetano, Stefano Polenta, per la campagna di comunicazione di Anconambiente immagini che accompagneranno lo slogan: "Nuovo rispetto per la città" che correrà nei manifesti cittadini e sugli autobus. Un modo questo - ci spiegano dai vertici di AnconAmbinete per prendere posizione su da che parte stare: quella della civiltà o meno.

L'assessore Marasca su incuria e degrado è categorico: "Credo che servizio dell'azienda possa migliorare, ma non può essere costretto a rincorrere il degrado crescente - specifica l'assessore Marasca." Mentre Matteo Giantomassi dell'Ata rifiuti ricorda la virtuosità: "la provincia di Ancona ha superato il 60 per cento di raccolta differenziata e a breve lo farà anche il comune di Ancona". Il tutto un contesto dove "sono in pochissimi a farlo".





Antonio Gitto

Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2015 alle 01:32 sul giornale del 25 aprile 2015 - 2479 letture