contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > CULTURA
comunicato stampa

'Grazie nonno socrate". La vicenda della guerra ed una bambina ambientata ad Ancona

2' di lettura
7410

In occasione del 70° Anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, mi permetto di segnalare un libro che mi ha colpito molto, ambientato in gran parte ad Ancona e provincia. Si tratta di “Una bambina in tempo di guerra” di Alberta Montanari, che fotografa il secondo Conflitto Mondiale che irrompe nella tranquilla esistenza di una bambina.

In genere, i libri per ragazzi sono scritti da adulti, ma questo testo è stato compilato da una persona matura, che però scrive con l’animo della bambina che è rimasta in lei: in breve, alla nonna che narra, io sostituirei la figura, originale senz’altro, della nonna-bambina.

Ne scaturisce un racconto a quattro mani, con la bimba che spadroneggia e fa quello che vuole, con la semplicità e la freschezza della sua età spensierata e soprattutto unica, mentre la nonna è preoccupata nel fare in modo che la sua nipotina comprenda bene il racconto, reso difficile dallo scenario di un Paese in ginocchio come non era mai stato. Le vicende raccontate sono tipiche degli stati d’animo e delle situazioni che hanno caratterizzato quei momenti, come la paura, la fame, l’andare sfollati, l’incertezza e la confusione che appartengono ad un periodo storico che un noto studioso ha identificato nella Morte della Patria. Il libro, dedicato dalla scrittrice ai suoi nipoti, si rivolge a quanti desiderano conoscere un periodo importante della nostra storia, ma questa volta a parlarne è una bambina, che si trova alle prese con un evento, quale è stata la guerra, dalle conseguenze imprevedibili.

Il testo è molto bello perché contiene un sentimento di gratitudine misto a riconoscenza verso una persona molto cara alla scrittrice, suo nonno Socrate che, essendo un medico, prese la decisione di rimanere in un’Ancona straziata dai bombardamenti, nell’intento di salvare delle vite umane. L’Italia che passa in rassegna è quella di un Paese provato, dove tutto viene messo in discussione, ma dove c’è ancora posto per la speranza e per quei valori di solidarietà un tempo diffusi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2015 alle 18:21 sul giornale del 04 maggio 2015 - 7410 letture