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Fincantieri, Ricciatti (Sel): "In gioco non solo il contratto integrativo, ma anche un modello di impresa"

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ancona protesta operai fincantieri
“Nella vertenza Fincantieri non c’è in gioco solo il contratto integrativo, ma l’imposizione di un modello di impresa che sacrifica diritti e dignità dei lavori sull’altare della competitività”. Lo afferma l’on. Lara Ricciatti di Sel che sulla questione ha presentato tre diverse interrogazioni parlamentari negli ultimi due mesi, dalla difesa della dignità dei lavoratori, al rischio spezzatino per gli stabilimenti. L’ultima, oggi, su trasferte e trasferimenti ‘sospetti’ ai danni di alcuni lavoratori.

“Il Governo non si è ancora espresso e Sel continuerà in tutte le sedi a chiedere una presa di posizione chiara, considerato anche che lo Stato è l’azionista di maggioranza della società. Si parla tanto di rilancio, innovazione e know how, ma la strategia appare piuttosto quella di tagliare i costi del lavoro, avvallando pratiche più vicine al caporalato che al subappalto”.

Dal 17 aprile scorso, in risposta alle proteste dei lavoratori, l’azienda ha avviato una serie di trasferte e trasferimenti, che le organizzazioni sindacali giudicano punitive. Il primo caso segnalato è quello di due impiegati di lungo corso, da 17 anni alle dipendenze di Fincantieri e iscritti alla Fiom, che dallo stabilimento di Sestri Levante sono stati destinati ai cantieri di Ancona e Monfalcone, a partire dall’11 maggio in regime di trasferta e dal 1 settembre con trasferimento effettivo. Al 29 aprile 2015 i casi di trasferte o trasferimenti risultano essere una decina.

“Circostanze che, se confermate, costituirebbero una condotta grave, volta a influenzare in modo indebito una trattativa sindacale. Modalità inaccettabili sulle quali ho chiesto al ministro del Lavoro di attivare le opportune verifiche. Credo che questa vicenda - conclude la deputata di Sel - debba riguardare non solo i lavoratori dell’azienda, ma tutti quei cittadini che ritengono ancora valido il principio di una Repubblica fondata sul lavoro”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2015 alle 17:33 sul giornale del 09 maggio 2015 - 1519 letture