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comunicato stampa

'Lo Sguardo sull’Anima-Nella terra degli Uomini', mostra di Marco Pozzi a sostegno di Un battito d'ali

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Elisa Di Francisca
Inaugurata domenica la mostra fotografica del cardiochirurgo Marco Pozzi a sostegno dell’Associazione "Un Battito di Ali onlus" per promuovere la raccolta fondi per l’acquisto della Sonda ECO 3D per il reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica e Congenita di Ancona – Torrette e per due borse di studio a giovani medici dello sport per sostenere la ricerca sulle cosiddette morti improvvise dell’atleta.

“Credo che una foto esprima tanto del soggetto fotografato quanto del fotografo, della sua naturale capacità di vedere, della continua ricerca di sé in quanto soggetto mutabile. Ho cercato di scoprire un po’ della vita dei soggetti fotografati e del loro fattore umano, quell’aspetto comune a tutti gli esseri umani. E attraverso i miei scatti, fare qualcosa di più grande. E oggi le metto a disposizione dei bambini cardiopatici, che passano attraverso il nostro reparto e non solo”.
Il dottor Marco Pozzi, primario della Divisione Cardiochirurgia Infantile dell’ospedale di Torrette punta il suo obbiettivo su volti, guardi, vite e le raccoglie in una mostra “Lo Sguardo sull’Anima-Nella Terra degli Uomini” allestita alla Mole Vanvitelliana (sale Giacomelli) dal 10 al 20 maggio pv.

Alla presentazione della mostra - abbinata a un pregevole volume fotografico - non sono voluti mancare i partner di questa bella iniziativa, Giacomo Bugaro (Vicepresidente della Giunta regionale Marche), Gianluca Busilacchi (Presidente della V Commissione Salute della Regione Marche), Emma Capogrossi (Assessore alla Sanità e Servizi sociali del Comune di Ancona), Paola Duca (socia fondatrice dell'Associazione Un Battito di Ali onlus), Milena Fiore (Presidente Associazione Patronesse del Salesi), Tarciso Pacetti (Presidente Associazione Amici per lo Sport Ancona), Giancarlo Gioacchini (Gallerista) ed Enzo Carli (Autore del testo critico del volume fotografico).

“Il nostro è un reparto che ha sempre puntato molto sulla qualità del servizio e i risultati - aggiunge Pozzi - il tasso di mortalità è dello 0.1%, non esiste nessun centro in Italia migliore. Ma siamo qui per migliorare e possiamo farlo solo intervenendo sulle cosiddette morti improvvise su base cardiaca che specie tra gli sportivi hanno mietuto tre vittime nell’ultimo anno solo nella nostra regione. Quelle patologie possono essere diagnosticate e curate. La Regione ha centri di riferimento, vogliamo avviare uno studio pilota per identificare e risolvere questa problematica con l’istituzione di due borse di studio e l’acquisto di un macchinario per la diagnosi (ecosonda 3D del costo di 35.000 euro)”.

La mostra gode del patrocinio del Comune di Ancona e l’assessore Capogrossi sottolinea l’impegno dell’Amministrazione a “dare continuità ed impulso al progetto legato al trasferimento del dottor Pozzi da Liverpool (dove lavorava) ad Ancona; e a sostenere l’iniziativa che lascia trasparire il suo essere uomo e medico attraverso scatti, lavori, regali o piccoli parti”.
Profondamente toccato dall’aspetto umano del progetto, il vice presidente Bugaro. “Benedetta Moroni, la ragazzina di 12 anni stroncata da una rara malattia cardiaca sul campo da basket lo scorso anno, è morta tra le braccia di mia figlia. Per questo ho proposto un disegno di legge ispirato dallo stesso dottor Pozzi teso a prevenire fenomeni drammatici come quelli che hanno segnato la vita di Benedetta di altri due ragazzini delle Marche. Il mio intento sarebbe rendere obbligatori l’ecocardiografia e l’ecocardiogramma per l’idoneità sportiva, così da completare la diagnostica del sistema cardiocircolatorio e intervenire subito. Mi batterò per quello che è possibile”.
Il presidente della quinta Commissione Busilacchi invece spiega l’importanza della prevenzione: “l’abbiamo fatta inizialmente con le scuole per l’uso del defibrillatore, ma ora dobbiamo intervenire sensibilizzando sulla prevenzione in cardiologia. Un aspetto, quello della prevenzione, poco curato in sanità”.

La mostra, allestita in supporto all’Associazione onlus Un Battito di Ali, può contare anche sul sostegno del Rotary Club Distretto 2090 e dell’Associazione Patronesse per il Salesi che l’ha collegato alla sua iniziativa ‘Portonovo-Eventi. Due giorni per il Salesi’. “Il ricavato di questo weekend di iniziative - spiega Milena Fiore - andrà a sostenere la mission del dottor Pozzi nell’acquisto di questo importante macchinario per la diagnostica. E auspichiamo che le istituzioni siano meno burocratiche e più concrete”. Paola Duca, socia di Un Battito di Ali onlus (l’associazione nata attorno alla figura di Pozzi per far fronte alle esigenze dei bambini cardiopatici) lancia un appello alle istituzioni politiche e civili, “noi con le nostre forze non possiamo fare tutto, abbiamo bisogno del sostegno di tutti - Enti e semplici cittadini - affinché possiamo portare avanti la nobile causa sposata dalla nostra associazione. E auspichiamo che tutti gli Amministratori pubblici siano così sensibili alla nostra mission”.

Sensibilità come quella di Elisa Di Francisca, la campionessa di scherma e di generosità che dallo scorso anno è testimonial dell’Associazione Un Battito di Ali e che si sta preparando alle Olimpiadi di Rio. “Sono vicina alla manifestazione con il cuore e con tutto il supporto possibile, ammiro molto il dottor Marco Pozzi e tutte quelle persone che operano nell’Associazione Un Battito di Ali onlus di cui sono testimonial, per il lavoro encomiabile a sostegno dei bambini cardiopatici e delle loro famiglie - ha fatto inviato nel suo saluto la campionessa - questo per me è un periodo molto intenso, importante. Devo prepararmi per le Olimpiadi di Rio pertanto non potrò garantire la mia presenza fisica all’inaugurazione della mostra fotografica. Ma ci sarò, almeno spiritualmente”.

L’allestimento della mostra è a cura del gallerista Giancarlo Gioacchini, mentre il testo critico del volume fotografico è stato redatto dal critico Enzo Carli il quale sottolinea il carattere di un “fotografo dell’anima nella terra degli uomini e la sua capacità di esaltare i sentimenti dei suoi soggetti. Pozzi usa l’obbiettivo come un bisturi, come fosse un prolungamento del suo lavoro e le rughe sono ferite, cicatrici dell’esistenza, i capelli come fili dell’universo di queste madonne secolari calate in una povera umanità. E poi gli occhi meravigliati, trasecolati e immensi di questi bimbi, che illuminano di sole territori di paesaggi segnati dai pavimenti delle rughe”.

Il progetto potrà contare anche sulla sinergia con l’Associazione Amici per lo Sport del suo eclettico presidente Tarciso Pacetti, il quale stringe la mano al dottor Pozzi per la prosecuzione dell’iniziativa.



Elisa Di Francisca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2015 alle 15:25 sul giornale del 11 maggio 2015 - 602 letture