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comunicato stampa

Tombolini (60100): "Il Cda ai dipendenti Conerobus: i soldi in cassa consentono un mese di gestione...??"

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Stefano Tombolini
Venerdì sera si è svolto l’incontro convocato dalla Direzione dell’Azienda Conerobus con i dipendenti per rendere noto che “la liquidità in cassa” consente appena un mese di gestione e non di più e che Conerobus non è in grado di ottenere apertura di linee di credito stante la prossima gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico del bacino della Provincia di Ancona.

Un grido di dolore quello del CDA lanciato davanti ai dipendenti senza coinvolgere il Socio di Maggioranza (Comune di Ancona) saltando anche le Rappresentanze Sindacali. La Maggioranza dal canto suo, in Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno che nega la possibilità della vendita della società Partecipata, avversando le posizioni del Suo Sindaco ed ecco arrivata la risposta del primo cittadino che fa “sparare l’azienda ad alzo zero” per far capire che non vi è altra strada a quella ormai da Lei indicata. Vergognosa manipolazione fatta come al solito estremizzando gli atteggiamenti e portando le situazioni verso posizioni che dal difuori sembrano ingestibili.

Il Comune di Ancona, primo azionista che detiene il 53.63% del capitale dell’Azienda, in sede di approvazione del bilancio previsionale non ha ritenuto di segnalare alcuna criticità, salvo quanto riportato nel parere del Collegio dei Revisori dei Conti da cui emerge che l’Azienda di Trasporto è tra quelle che hanno registrato perdite per tre esercizi consecutivi. L’unico vero accenno di un cambio di indirizzo è stato l’allontanamento nello scorso anno, del Direttore Ing. Fratalocchi, seguito dalle parole, prima pronunciate e poi corrette, di cedere le quote di proprietà comunale a BusItalia. Nessuno, dicono in Comune, sta facendo valutazioni sul valore dell’Azienda e di contro nessuno dell’Azienda sa fare altro che chiamare i dipendenti per segnalare che la Società “è alla frutta”.

Il senso di tutto questo, e lo dico da Consigliere Comunale, è incomprensibile. Una gestione isterica dei fatti per mettere sul mercato, nonostante i pronunciamenti della Maggioranza, un’azienda che negli anni che si sono succeduti dalla fusione tra servizio urbano e extraurbano, non ha saputo fare nulla per costruire un piano industriale e di gestione capace di mettere fine alla continua perdita, ed un’Amministrazione Comunale che non ha operato per valorizzare il TPL (gli utili si fanno vendendo biglietti).

Ho chiesto questa mattina (sabato 9 maggio) la convocazione di una Commissione Consiliare urgente per ascoltare i Dirigenti, il Presidente della Partecipata e le Rappresentanze Sindacali e sentire quanto ha da dire l’Assessore competente.



Stefano Tombolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2015 alle 21:55 sul giornale del 11 maggio 2015 - 1605 letture