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Fincantieri, Pierpaolo Pullini: risposte dal governo e nuove assunzioni di operai

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Pierpaolo Pullini davanti allo stabilimento Fincantieri di Ancona chiede maggiore trasparenza negli appalti, nuove assunzioni di operai - per raggiungere la norma di millequattrocento, contro i cinquecento rimasti dal 2005 - e un governo in grado di gestire un'azienda produttiva e non commerciale.

Pierpaolo Pullini, rappresentante sindacale Fincantieri, esce dallo stabilimento di Ancona alle 11.00 di mercoledì mattina. È determinato a discutere con il candidato alla presidenza regionale di Altre Marche Sinistra Unita, Edoardo Mentrasti, le richieste dell’azienda al governo. Convinto della necessità, in un periodo di crisi economica e sociale, di avere flessibilità, chiede che “le flessibilità non siano in deroga, come in Fincantieri, ma vanno contrattate di volta in volta, devono avere un periodo massimo di tipo produttivo e devono avere una ricaduta economica anche con i lavoratori e non arricchire solo l’azienda”. Parla di un grave problema nel metodo degli appalti utilizzato da Fincantieri e rivolto “all’esternalizzazione. Noi invece diciamo che la manodopera è patrimonio dei territori in cui le sedi di Fincantieri operano, perché Fincantieri deve continuare a fare industria e non diventare un’azienda esclusivamente commerciale”. Propone di sostituire gli appalti con le assunzioni dirette attingendo dai territori, dalle aziende in crisi “come l’ISA”, dalle scuole e dagli “stessi appalti. Noi chiediamo un ripristino dell’organico di oltre il 20%, perché di questo c’è bisogno”. Spiega che dal 2005 non si fanno più assunzioni, quanto meno nell’area operativa e l’organico è passato da millequattrocento a cinquecento lavoratori. Nel contesto di un’azienda quotata in borsa, in cui il maggiore azionista è il governo, Pullini dice di non capire “perché questo governo vada contro i suoi stessi interessi. È stato fatto il Job Acts, che a me non piace per niente, ma se doveva servire ad assumere lavoratori, perché si usa ancora il sistema degli appalti?”.

Mentrasti, che dice di condividere l’idea di una Fincantieri in grado di inglobare le aziende in difficoltà, si presenta subito a “fianco dei lavoratori” con tre “questioni fondamentali, a partire dal rispetto del contratto integrativo sul lavoro contro la diminuzione dei salari e per il miglioramento delle condizioni interne allo stabilimento della Fincantieri. La seconda è quella relativa alla denuncia sulle condizioni di illegalità, di caporalato, di sfruttamento, che riguarda in particolare il vasto sottobosco di lavoro in appalto che si svolge all’interno della fabbrica e che a nostro avviso in una fabbrica a società pubblica non dovrebbe esistere”. Chiede quindi l’intervento del governo verso una realtà che per il capoluogo marchigiano ha un’importanza storica e infine “la necessità di fare formazione nel campo della navalmeccanica, che parta dalla Regione e dall’Università per portare ad un’occupazione stabile e legata al territorio”. Pensare al territorio lo porta a riflettere sul suo programma urbanistico che propone “la riqualificazione edilizia da pensare tenendo presente che chi lavora in Fincantieri dovrebbe poter abitare nei suoi dintorni”. La promessa che fa in caso di vittoria è la creazione di un “tavolo collegiale di progettazione e di coordinamento perché questa progettualità sommariamente definita si articoli nel tempo e costruisca tappe realizzative. Questo è il metodo che vorremmo per tutte le situazioni di crisi, di bisogno o di intervento pubblico in tutte le zone della Regione, dall’ascolano al fabrianese alla Fincantieri

Giuseppe Ciarrocchi, segretario regionale Fiom, parla di appalti che non consentono di arrivare alle norme numeriche di bacino anche perché “si assume solo a livello impiegatizio, ma non un operaio viene messo dentro. Una delle proposte che emerge è quindi quella di sostituire le consulenze di tecnici pensionati previste dalle gare d’appalto con l’impiego di neodiplomati del Nautico.





Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2015 alle 14:36 sul giornale del 14 maggio 2015 - 2309 letture