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Cyberbullismo. Il Questore Capocasa: "Il diritto all'eguaglianza va tutelato in ogni modo possibile"

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L'Osservatorio sulla sicurezza contro gli atti discriminatori fa tappa ad Ancona. Un modo per coinvolgere le scuole nel contrasto contro il bullismo 2.0. Sul tema interviene anche il questore Oreste Capocasa al Passetto elencando le criticità del capoluogo - furti, stalking e bullismo latente - e ricorda ai cittadini che la Polizia è al loro servizio.

Il truck di Oscad, con la sua aula didattica mobile multimediale, arriva ad Ancona, davanti al Monumento ai Caduti, giovedì mattina. Ma che cos’è Oscad? La sigla sta per “Osservatorio sulla sicurezza contro gli atti discriminatori”, fortemente voluto dall’ex capo della Polizia, Antonio Manganelli, che nel 2010 diceva “alle vittime di discriminazione viene impedito di vivere”. Si tratta di un organismo interforze, istituito nel 2010, di cui fanno parte la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Quella dell'Osservatorio sulla sicurezza contro gli atti discriminatori è una campagna itinerante, partita da Venezia il 7 maggio, di educazione alla legalità e alla sensibilizzazione dallo slogan “tutti differenti, tutti unici… insieme contro le discriminazioni”. Si tratta di un progetto rivolto alle scuole per sensibilizzare, con proiezioni di video, momenti di gioco ed esposizioni degli esperti della Polizia Postale, i giovani studenti sul tema delle discriminazioni in generale, da quelle relative all’età, al sesso, alla religione o alla provenienza per focalizzarsi sul’aspetto del bullismo 2.0, ovvero il bullismo che si eternizza attraverso i social.

Su questo argomento interviene il questore Capocasa, definendolo un “fenomeno latente, che con queste iniziative, vorremmo che di fronte alle persone più deboli e più in difficoltà, ci sia una possibilità da parte di chi esterna queste situazioni ci sia un intervento pronto, efficace e anche passionale della Polizia, che è al servizio dei cittadini, questo vorrei che lo si percepisse”. Ribadisce anche quali siano le criticità per il capoluogo, ovvero “gli atti predatori, che richiedono un innalzamento della sicurezza. Anche lo stalking oggi è una realtà importante, anche se qui ancora non hanno lasciato quei segni che hanno invece caratterizzato altre regioni”.

Le classi anconetane hanno partecipato numerose ed hanno potuto visionare la strumentazione in uso alle varie Specialità della Polizia, dalla Scientifica alla Cinofila. La manifestazione si è svolta alla presenza del Pro Rettore della Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, e dalle 9.30 si è protratta nel pomeriggio con la tavola rotonda alla Facoltà di Economia Giorgio Fuà rivolta ai dirigenti scolastici, ma anche ai docenti, agli educatori, ai genitori e alle associazioni impegnate sul territorio.

E' proprio in quest'ultima occasione che il questore di Ancona Oreste Capocasa ha voluto far risuonare il suo messaggio e soprattutto lanciare ad Ancona un progetto in cui crede fortemente, quello dell'Oscad: "Tutti differenti. Tutti unici. Tutti insieme contro le discriminazioni". I dati dell'osservatorio non sembrano infatti portare segnali positivi. "I dati dell'osservatorio sulla sicurezza contro gli atti discriminatori indicano un aumento dei casi di attività discriminatorie" ha proseguito infatti il Questore che ha anche ribadito parlando di reati motivati dal pregiudizio sia esso razziale che di genere che di credo religioso, di orientamento sessuale, ma anche di disabilità, di età e di lingua: "Il diritto all'eguaglianza va tutelato e va tutelato in ogni modo possibile".





Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2015 alle 17:52 sul giornale del 15 maggio 2015 - 1068 letture