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Operazione Neptune per la tutela delle risorse biologiche marine

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Si è appena conclusa la seconda operazione complessa regionale denominata “Neptunre”, svoltasi nel periodo 11 - 15 maggio 2015, condotta dal personale delle Capitanerie di Porto marchigiane sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Ancona, 7° Centro di Controllo Area Pesca.

Gli obiettivi perseguiti nel corso dell’attività sono stati i seguenti: reprimere l’utilizzo (o anche la sola detenzione) nell’esercizio della pesca di attrezzi non consentiti; regolare commercializzazione del prodotto ittico (tracciabilità e rintracciabilità – informazioni ai consumatori).

L’attività posta in essere discendente dal primo obiettivo è stata effettuata prevalentemente in mare, eseguendo controlli nella fase immediatamente successiva al salpamento delle reti al fine di tutelare il prodotto ittico sotto la taglia minima consentita, verificare l’illecito utilizzo di attrezzi da pesca e pertanto non presenti nella rispettiva licenza, che vengono facilmente occultati prima del rientro in porto.

L’ulteriore attività effettuata ha visto gli uomini della Capitaneria di Porto impegnati nel verificare il corretto posizionamento in mare degli attrezzi da pesca fissi (nasse, reti, bertovelli) che in primavera vengono calati in zone non consentite e/o privi dei segnalamenti, con conseguente pericolo per la navigazione.



Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2015 alle 16:15 sul giornale del 19 maggio 2015 - 1254 letture