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comunicato stampa

Duca, soppressione delle Autorità Portuali

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Porto di Ancona
Come avevo intuito e comunicato a gennaio, il decreto di nomina del Presidente dell'Autorità Portuale di Ancona, conteneva una "polpetta avvelenata": il rimando all'approvazione del Piano Nazionale di Sviluppo della Portualità e della Logistica. Inoltre risulta evidente che il Commissariamento reiterato, ancorchè illegittimo, di numerose Autorità Portuali (attualmente nove), nel silenzio delle Regioni, dei Comuni e dei parlamentari, è propedeutico ad un colpo di mano dull'organizzazione della portualità italiana.

Infatti il Piano proposto dal Ministro Del Rio, che pure corregge in parte il precedente Piano del Ministro Lupi, lungi dal rappresentare un piano di sviluppo della portualità italiana, mira a centralizzare, non le politiche programmatorie, già prerogative del Ministero, ma la gestione dei porti, escludendo la partecipazione degli Enti territoriali, delle rappresentanze degli operatori e dei lavoratori dei porti, annullando ogni autonomia finanziaria e decisionale.

Inoltre la ricchezza prodotta dai porti non ricadrà più nei territori ma andrà a favore degli amici degli amici come è avvenuto fino alla legge di riforma della portualità (legge 84/94. Il Piano risulta in netta contraddizione con la politica comunitaria: Corridoi plurimodali, Reti TEN-T e rete core dei porti e propone un modello di Governance del tutto avulso da quelli esistenti nei porti europei. Si propongono 8 Autorità di Sistema Portuale rispondenti ad un unico criterio: lo spot: "8 è meglio di 23"!

Così Ancona viene ridotta ad una "Direzione Portuale" senza alcun potere se non quello di partecipare, senza neanche diritto di voto, alle decisioni dell'Autorità di Sistema. Un Piano che, a mio avviso, va profondamente corretto per riportare il tema all'esame del Parlamento dove da un anno e mezzo il Governo impedisce di proseguire l'esame del disegno di legge di riforma della legge 84/94 in Senato. Spero che la città e la Regione si muovano per far valere le proprie ragioni e far modificare l'orientamento del Governo. Anche da questa vicenda emerge la miopia di quanti, a suo tempo e per tanti anni, hanno impedito la nascita della Società Traiano per la realizzazione del water-front. La Società avrebbe continuato il proprio compito e la propria missione.

Ex Deputato On. Eugenio Duca



Porto di Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2015 alle 16:26 sul giornale del 23 maggio 2015 - 1037 letture