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Regionali. Il sindaco di Ancona Mancinelli sostiene Luca Ceriscioli

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Ceriscioli "sarà il Sindaco per le Marche" secondo i primi cittadini dem. Il professore di matematica pronto a rispondere alle varie accuse dei partiti sfidanti con altrettante critiche, a partire da quello che Ceriscioli definisce il "Magico mondo di Spacca".

Al rush finale sono i sindaci Pd delle Marche a sostenere Luca Ceriscioli nella sua corsa alle Regionali. Sono coordinati dal Primo Cittadino del capoluogo, Valeria Mancinelli, che spera in una “politica unita” e in una “classe dirigente distribuita nei territori”. È sulla cornice del porto di Ancona che i sindaci ribadiscono i motivi del loro sostegno il giorno prima dell'arrivo del premier Matteo Renzi in città.

Francesco Fiordomo (Recanati) ripropone l’immagine del “Sindaco delle Marche”, che sia in grado di “dialogare con i territori ed esaltare le potenzialità dei singoli Comuni. Bisogna fare gioco di squadra e nessuno può farlo meglio di chi ha fatto l’esperienza da sindaco”. Il collega Giovanni Gaspari (San Benedetto del Tronto) usa l’occasione per lanciare una frecciatina a Marche 2020: “Non capisco cosa significhi affermare che siccome Ceriscioli è nato a Pesaro questo sarebbe un atto di volontà divisoria del territorio. Sono gli atti che poniamo in essere che contraddistinguono il nostro operato”. E qui la Mancinelli ricorda fieramente che l’Assessore al Porto di Ancona, Ida Simonella, è nata a Montalto delle Marche e vive stabilmente a Pesaro. Massimo Sei (Fano) ritiene che in un momento di “sempre minori risorse e strumenti e sempre maggiori richieste solo chi è stato sindaco, poiché conosce le difficoltà dei cittadini, può trovare le soluzioni”. Matteo Ricci (Macerata) si inoltra in un’analisi statistica secondo cui “domenica si sceglierà tra Ceriscioli e Cinque Stelle” e chiede quindi di “votare per un grande cambiamento, ma anche per un radicamento politico della novità”. Patrizia Rosini (Staffolo) propone di “scegliere Luca per concretezza delle azioni, maturità del percorso, coerenza degli ideali e concretezza, sempre pronto a pensare alla sanità, ai servizi alla persona, all’ambiente e al turismo”.

A concludere è proprio Ceriscioli, che dopo aver riassunto – condendo con qualche aneddoto – il suo programma di cambiamento nel segno della concretezza, questa volta attacca apertamente – risparmiando solo Mentrasti - gli avversari. M5S, il loro modo di fare politica “non darà nessun contributo positivo. Bisogna sostenere le proprie idee”. Riguardo a Spacca, invece spiega che “ora vive nel suo “Magico mondo. Al governo da venticinque anni passa la mano e cambia schieramento pur di candidarsi, scelta discutibile e cattivo esempio politico”. Su Acquaroli rilascia un “no comment”.





Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2015 alle 13:31 sul giornale del 29 maggio 2015 - 1065 letture