La provincia di Ancona rinuncia all'uso dei glifosati e invita i comuni all'adeguamento

pulizia strade 3' di lettura Ancona 09/06/2015 - La provincia di Ancona rinuncia all'uso dei glifosati e invita i comuni all'adeguamento. Atto promosso dalle associazioni e votato all'unanimità in consiglio provinciale.

In un esempio ormai raro, di questi tempi, di collaborazione tra cittadini ed istituzioni, la Provincia di Ancona, in data 28/04/2015, con proprio atto di Consiglio n.36, votato all’unanimità dai Consiglieri presenti, ha deciso di rinunciare, in nome del principio di precauzione, all’utilizzo di prodotti chimici (molecola glifosate in testa) atti alla pulizia delle banchine e pertinenze stradali, trasmettendo altresì tale atto a tutti i comuni della provincia, con un implicito invito ad adeguarsi. Tale decisione deriva dalla presentazione da parte delle associazioni coinvolte di un memorandum relativo ai danni alla salute ed al territorio derivanti dall’utilizzo della molecola chimica GLIFOSATE (usata nel diserbante round up), accompagnata da una proposta alternativa elaborata dal Prof. Taffetani, ordinario dell’Università politecnica delle Marche. In tale memorandum veniva esplicitamente invocato il principio di precauzione, che impone alle pubbliche amministrazioni di astenersi dall’utilizzo quando vi sia anche solo il dubbio che un impianto od una sostanza possano essere nocivi per la salute dei cittadini, ossia quando non via sia la certezza assoluta e tassativa dell’innocuità dell’impianto o della sostanza. A rafforzare l’invito era sopraggiunta la diffida depositata via PEC (in data 28 marzo 2015) da ACU Marche, dove si ribadiva la necessità di rispettare il principio di precauzione.

Tale diffida è stata elaborata grazie al preziosissimo aiuto, in termini legali e di conoscenza della materia, della struttura dei “COMITATI IN RETE” e della “COOPERATIVA ARTICOLO 32”, entrambe associazioni da tempo impegnate in una lotta serrata contro l’utilizzo del GLIFOSATE. In data 1° aprile, la Presidente della Provincia, dimostrando sensibilità, politica ed umana, riceveva le associazioni scriventi e, dopo un confronto serrato, ed a tratti anche acceso, si convinceva, grazie anche al prezioso supporto dei tecnici al suo seguito, della bontà delle osservazioni presentate, elaborando poi, e facendo votare, il citato atto di consiglio. Singolare che tale azione di grandissima maturità politica ed istituzionale venga proprio da un ente, dai più demonizzato, ed apparentemente in fase di smantellamento. Ente che dimostra, nei fatti (pur nelle carenze di legge in termini di elettività), di essere più vicino ai cittadini, e più rappresentativo degli interessi di questi, di tante altre strutture ben più “distaccate”. A questo punto resta da verificare la presenza di residui stoccati nei depositi provinciali e comunali e le loro modalità di smaltimento. A renderlo noto Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona Fabio Taffetani presidente Ass.ne Pan Italia Loris Asoli co-presidente Ass.ne REES Marche Enzo Malavolta presidente Ass.ne AIAB Marche Carlo Cardarelli presidente Ass.ne di consumatori ACU Marche Maurizio Sebastiani Presidente regionale Ass.ne Italia Nostra Gianfranco Marcellini presidente Ass.ne Italia Nostra Arcevia Marina Carbonetti presidente Ass.ne BioLogicheMarche.

Liana Serrani, Presidente della Provincia di Ancona Marco Gambini Rossano, Presidente Provinciale Ancona ACU Marche Carlo Cardarelli, Presidente Regionale ACU Marche






Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2015 alle 15:57 sul giornale del 10 giugno 2015 - 3610 letture

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