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La CNA di Ancona festeggia i suoi 70 anni alla presenza delle istituzioni. Provincia, un'isola felice per il lavoro

4' di lettura Ancona 01/07/2015 - Tanta emozione da parte di Presidenti e Segretari della CNA Povinciale di Ancona che il primo luglio hanno festeggiato il settantesimo anno dalla fondazione dell'Associazione alla presenza delle istituzioni regionali (Manuela Bora), provinciali (Liana Serrani) e comunali (Sindaco Mancinelli).

I suoi settant’anni la Cna di Ancona li festeggia con una nota di ottimismo. “Un traguardo importante” – spiega mercoledì mattina l’attuale presidente provinciale Marco Tiranti – “che abbiamo raggiunto dopo tanti cambiamenti. Ma non è cambiato il sostegno che diamo alle imprese”. Il Direttore del Centro Studi del Cna di Ancona propone un’analisi della particolare situazione che rende il capoluogo una sorta di isola felice all’interno di un panorama di crisi generale. Le nuove attività (21% del totale) prevalgono sulle chiusure (15%), anche se l’alleggerimento della crisi si concentra sui settori della moda e della meccanica, mentre permane la morsa depressiva su edilizia e terziario. Nel 2015 sembrano riprendere gli investimenti, in particolare nei comparti manifatturiero e dei servizi. Anche le situazioni dei debiti e dei pagamenti tendono alla normalizzazione. La disoccupazione risulta in calo e cresce lievemente l’occupazione, anche se nelle Marche resta più facile inserire l’inserimento di lavoratori tra i cinquantacinque e i sessantaquattro anni, che “se da un lato ha di positivo il vantaggio dell’esperienza, dall’altro ha di negativo l’incapacità di rendere interpretabili le nuove tecnologie come saprebbero fare i più giovani”. Inoltre risulta garantita la parità di genere. A rendere la Provincia di Ancona simile ad un’oasi del lavoro sarebbe – seguendo i dati Istat – il suo particolare dinamismo, che le ha consentito una crescita in termini di imprese maggiore rispetto alla media nazionale, ma anche regionale. I fattori che hanno garantito questo sviluppo, per Ghini vanno individuati nell’aver saputo cogliere subito le istanze energetiche, ambientali (investimenti nella raccolta differenziata), di impiego delle risorse umane (avvicinamento tra ricerca universitaria e imprese), di sviluppo della sanità (assenza di “emigrazione ospedaliera”) e in termini di sicurezza (ridotta criminalità rispetto al resto del Paese).

L’Assessore alle Attività Produttive Emanuela Bora suggella la sua alleanza con la Cna durante l’anniversario, e – dopo aver portato i saluti del Presidente Ceriscioli – propone un “patto di corresponsabilità tra politica e imprese in grado di rispondere alle sfide della globalizzazione, dell’e-commerce e del passaggio generazionale. C’è tanto da fare, ma da parte mia c’è molta attenzione a diverse iniziative della CNA, a cominciare da Impresa Donna e la politica deve partire dai dati. Io che ho in mano la priorità dello sviluppo economico, dico che la disoccupazione giovanile deve diminuire, ma sono convinta che lo spirito laborioso dei marchigiani può spingerci in questa direzione”.

Liana Serrani, sindaco di Montemarciano e Presidente della Provincia di Ancona, chiede uno sforzo comune a istituzioni ed associazioni per aumentare la domanda in modo da generare, se non lavoro per tutti, almeno uno sviluppo dell’indotto. “L’augurio che faccio alla CNA è quello di mantenere il suo taglio di concretezza”.

A chiudere il dibattito è il Primo Cittadino dorico Valeria Mancinelli che ammonisce ognuno a fare il proprio mestiere e ricorda che il Comune non ha leve fiscali che non siano le tasse, ma anche che l’amministrazione cittadina sta lavorando con quella provinciale per realizzare un servizio unico di raccolta rifiuti in grado di far risparmiare al solo capoluogo quattro milioni di euro di Tari all’anno sui venti milioni che sono stati necessari finora.

Prima dei saluti si procede alle premiazioni. A ricevere la targa sono i Presidenti della CNA Provinciale di Ancona dal 1955 ad oggi. A riceverlo nelle proprie mani sono Lamberto Giacomucci (1978-‘80), Giuliano Giuliani (’80-’82), Enrico Bedetti (’84-’86), Renato Picciaiola (2001-2009) e Marco Tiranti (2009-oggi), ma mancano all’appello Giuliano Gasparri (1986-’94) e Giuliano Borgognoni (1994-2001). A ritirarlo alla memoria di Ivo Bastianelli (1955-’71) e Giuseppe Lanternari (’71-‘78) sono rispettivamente il nipote Marco Bastianelli e la moglie Luisa Stefanelli. Sembrano invece tutti morti i parenti del defunto Cesare Giaccaglia (’82-’84). Premiati anche il primo Direttore CNA Provinciale Otello Gregorini (1994-2013) e i segretari Uliano Giannini (1970-‘76), Sergio Bozzi (’76-’80), l’unica donna Aldesina Piermaioli (’80-’82), Franco Tiraboschi (’82-’86), Riccardo Ruggeri (’86-91) e Marco Bilei (’91-94), oltre che il defunto Alberto Zavatti (1955-’70). Una targa rimane a Tiranti per tutti i dipendenti CNA, mentre altre due vengono destinate rispettivamente al Comune e alla Provincia di Ancona.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2015 alle 15:09 sul giornale del 02 luglio 2015 - 1695 letture

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