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Autorità portuale di Ancona. I parlamentari scrivono a Delrio

Emanuele Lodolini 2' di lettura Ancona 07/07/2015 - Dopo l'incontro con il Presidente Ceriscioli, stamani su iniziativa dell'On. Emanuele Lodolini i parlamentari marchigiani del PD hanno inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio. Tra i sottoscrittori Silvana Amati, Luciano Agostini, Camilla Fabbri, Paolo Petrini, Marco Marchetti, Piergiorgio Carrescia, Irene Manzi.

"La nostra - dichiara Lodolini, primo firmatario della missiva - non è una battaglia di campanile, nè spirito di conservazione. Ma di dignità per il territorio"

"Non sussistono - si legge nella lettera dei parlamentari - motivazioni tecniche e industriali che giustifichino l'accorpamento, dal momento che l'autonomia di entrambe risponde alla logica dell'efficientamento degli scali ricercata dal Governo. Ancona e Ravenna sono porti con caratteristiche e strategie commerciali diverse e non completari. Non esistono forme di integrazione tra i due porti: Ancona ha vocazione traghettistica, Ravenna rinfusoliera. Infine, entrambi sono port core. Quello di Ancona è un porto che l'Europa stessa ha definito strategico. È nel core network. Nessuno dei 14 porti core italiani risulterebbe accorpato ad altri, tranne Bari e Taranto che tuttavia appartengono alla medesima regione. A dar forza a questa ipotesi è proprio il riferimento, nel comunicato del Consiglio dei Ministri sul tema , alla “rete di trasporto euro-mediterranea”.

Occorre perciò rafforzare, anche dal punto di vista normativo, tale indicazione. Le ragioni per cui il porto di Ancona deve rimanere autonomo nel quadro definito dalla riforma sono oggettive, tanto che l'Ap di Ancona è considerata un modello di efficienza nell'utilizzo delle risorse, a tal punto da essere inserita in modelli di sperimentazione nazionali. L'Ap di Ancona ha un indice di efficienza pari al 3,16, tra le più virtuose e garantisce 54 milioni di investimenti sul territorio, rappresentando un'importante leva per lo sviluppo e la crescita di un territorio, quello marchigiano, già messo a dura prova dalla crisi. Le Marche dunque non possono rinunciare ad un asset competitivo come il porto, il più strategico della Macroregione Adriatico Ionica".


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2015 alle 18:14 sul giornale del 08 luglio 2015 - 1332 letture

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