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Matrimoni omosessuali, Ancona dice "sì". Ma il sindaco Mancinelli si astiene

Omosessualita' 2' di lettura Ancona 20/07/2015 - Matrimoni omosessuali, Ancona come Roma e Milano dice sì alla trascrizione delle nozze celebrate all'estero. La proposta del gruppo Sel ha spaccato il Consiglio comunale e fatto saltare gli schieramenti, il Pd ha lasciato libertà di voto e dopo un dibattito appassionato l'aula ha detto sì con appena un voto di scarto: 10 favorevoli e 9 contrari.

Il sindaco Mancinelli ha preferito non votare. «Personalmente sono totalmente d'accordo con i matrimoni omosessuali, ma questo atto non è di competenza del Consiglio comunale e non è utile alla battaglia» ha spiegato Mancinelli. Di parere opposto il capogruppo Pd Pistelli. «La battaglia sui diritti civili va sempre fatta e questo atto ha una forte valenza politica. Mi auguro che Renzi mantenga l'impegno al più presto di affrontare la questione» ha dichiarato Pistelli. Tra i più forti oppositori, l'Udc Sanna e D'Angelo (La Tua Ancona). «Il matrimonio è fondato su una legge naturale e non su un'ambiguità culturale che allontana dalla distinzione dei generi e crea confusione» ha dichiarato Sanna. La mozione impegna il sindaco e gli uffici comunali alla trascrizione nel registro dello stato civile dei matrimonio omosessuali contratti all'estero. Atto politico che di fatto riconosce la parità delle nozze tra persone dello stesso sesso, ma che non produrrà effetti in mancanza di una legge italiana in materia. Il dibattito ha appassionato i consiglieri, innescando anche qualche botta e risposta, il voto è stato in bilico fino all'ultimo.

Alla fine si sono schierati a favore i democrat Mandrano, Tripoli, Pistelli, Fanesi, Urbisaglia, Freddara e Dini, insieme a Crispiani e Rubini di Sel e Diomedi del M5S. Contrari invece Mazzeo e Morbidoni (Pd), D'angelo, Gramazio, Finocchi (La Tua Ancona), Sanna (Udc), Milani (Verdi), Fazzini (Ancona 2020), Tombolini (60100). Ma è stato forte e trasversale anche il partito del non voto con Mancinelli, Pelosi, Fiordelmondo, Fagioli e Duranti del Pd, Berardinelli e Pizzi del Pdl. Assenti Vichi (Scelta Civica), Prosperi, Quattrini e Gambacorta (M5S), Barca (Pd) e Grelloni (Ancona 2020). Soddisfatto del voto il capogruppo Sel Rubini. «Se il nostro obiettivo è il progresso dobbiamo percorrere tutte le strade possibili.

Nel dibattito ho percepito un conservatorismo invecchiato, ma il mondo progredisce al di fuori delle mura della nostra amata città» ha commentato Rubini. Oltre alla mozione Sel, il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la mozione del M5S a difesa dell'autonomia dell'Autorità portuale di Ancona contro l'ipotesi di accorpamento con Ravenna. Approvata anche la proposta del presidente del Consiglio Milani per devolvere il gettone di presenza al terremoto del Nepal e infine il Consiglio ha adottato la variante urbanistica che elimina il vincolo a tutela delle ex sale di cinema in disuso, permettendo la trasformazione in residenze.


di Emanuele Garofalo
    redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2015 alle 19:19 sul giornale del 21 luglio 2015 - 1078 letture

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