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Tassisti anconetani sul piede di guerra

Taxi generico 2' di lettura Ancona 24/07/2015 - Protestano i Taxisti di Ancona che per effettuare un servizio a favore dei turisti che prendono o scendono dalle navi sono costretti a portarli a spasso per la Zipa di Ancona fin davanti al depuratore dando una brutta immagine della città e soprattutto la sensazione che vogliono fare chilometri per alleggerire il portafogli dei turisti che transitano per Ancona.

I taxisti anconetani, afferma Benito Borioni, presidente di Confartigianato Taxi, non ci stanno e dopo numerosi incontri effettuati con tutte le Autorità, da quella Portuale a quella della Finanza, della Capitaneria di Porto fino al Comune di Ancona, tutti ci danno ragione ma nessuno fa niente per agevolare l'uscita dei taxi dal porto con una corsia agevolata cosi come avviene in tutti i porti italiani. Da noi i taxisti e gli autonoleggiatori, aggiunge il Segretario di Confartigianato Taxi Gilberto Gasparoni, debbono incolonnarsi dietro i TIR, o le lunghe file che si formano quando avviene l'attracco delle navi o l'imbarco delle stesse, con la conseguenza che il disservizio a volte esistente diventa clamoroso, dando una brutta immagine della portualità e dei lavoratori anconetani, oltre al fatto che in questo modo non si riesce a service la clientela.

Per protestare contro questo stato di cose, Confartigianato Taxi organizza per martedì 23 alle ore 11,30 presso l'area di sosta dei Taxisti operanti nel porto di Ancona, nel molo Santa Maria, davanti all'attuale sede dell'Autorità Portuale - Stazione Marittima, come prima azione, un giro sul percorso che oggi i taxisti debbono forzatamente compiere per uscire dal porto di Ancona, quando potrebbe essere possibile uscire velocemente o dal varco Piazza della Repubblica, sotto la RAI, oppure in zona Mandracchio, ripristinando in questo caso una uscita riservata ai taxi ed autonoleggio, ai mezzi pubblici e di soccorso. Ma sembra tutto ingessato ed inamovibile, affermano Borioni e Gasparoni, con la conseguenza che le inefficienze crescono e gli utenti si lamentano anche per i costi, dato che il giro molto più lungo che si deve fare, prevede l'uscita per la tratta retrostante la fiera di Ancona, il giro sotto lo svincolo dell'Asse a Sud con tanto di passaggio a lato dell'impianto di depurazione che spesso rilascia profumi indesiderati. Confartigianato Taxi nell'invitare le Autorità alla Conferenza stampa, nuovamente Le sollecita, anche se più volte interessate, in sinergia, a trovare tutte le soluzioni possibili per dare un servizio di trasporto persone di qualità agli utenti del porto.


da Gilberto Gasparoni
Segretario Confartigianato Trasporti e Logistica





Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2015 alle 18:16 sul giornale del 25 luglio 2015 - 1175 letture

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