Accorpamento dei porti: D'Angelo contro Carrescia

Italo D'Angelo 1' di lettura Ancona 06/08/2015 - Autorità Portuale di Ancona: dichiarazioni "incredibili" di Carrescia e Giampieri. Non so quale film hanno visto il Presidente dell'A.P. di Ancona e l'On. Carrescia tanto da rallegrarsi e ritenere ciò che è avvenuto ieri alla Commissione trasporti della Camera dei Deputati un passo avanti.

Il Relatore On. Meta PD (Presidente della medesima Commissione) ha predisposto un parere molto articolato nel quale, tra l'altro, per l'individuazione delle nuove Autorità di Sistema Portuale, era previsto un criterio oggettivo, stringente, cioè che fossero almeno quelle individuate nella programmazione comunitaria: Corridoi Plurimodali, Reti TEN-T e rete dei porti core. Cioè i 14 porti italiani e tra questi Ancona che Ravenna.

Invece proprio i Deputati PD hanno chiesto di togliere ogni riferimento ai 14 porti core e persino il riferimento agli stessi. In questo modo il Governo avrà mano libera. Altro che riformismo: ci troviamo di fronte al clientelismo e alle spinte dei potenti di turno che hanno già stabilito di aggregare Ancona e Ravenna per "accontentare", ora Civitavecchia, domani Salerno, dopodomani Savona o Trieste o Venezia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 18:38 sul giornale del 07 agosto 2015 - 1329 letture

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