On. Lodolini, "Riforme fatte e Riforme da fare..."

Emanuele Lodolini 3' di lettura Ancona 06/08/2015 - "Fino a poco tempo fa - scrive Lodolini - si accusava la politica, il Parlamento di non fare, non decidere. Anche oggi c'è chi accusa il Governo di non fare.

Eppure, con Renzi Premier, in poco più di anno, approvate in via definitiva la legge elettorale, il JobsAct, la riforma della scuola, la riforma della pubblica amministrazione, la riduzione delle tasse con gli 80 euro e con l’abbattimento della componente lavoro dall’Irap, il bonus bebè e il divorzio breve, il pacchetto anti corruzione, la prima legge sui reati ambientali, legge sulla cooperazione internazionale, la responsabilità civile dei magistrati, la riforma della custodia cautelare, la fatturazione elettronica, i primi decreti sulla riforma fiscale, l’intervento pubblico per salvare Ilva di Taranto, le quarantatré crisi aziendali risolte (tra le quali Whirlpool), lo sblocco degli stipendi delle forze dell’ordine, gli accordi fiscali con Svizzera, Liechtenstein e Vaticano, l’art-bonus, le banche popolari, lo sblocca Italia, l’aumento del fondo per il sociale, la portabilità dei conti correnti". Il Parlamento italiano in 70 anni di storia mai aveva lavorato così tanto e così intensamente come stiamo facendo oggi noi.

"Potevamo fare meglio? - chiede Lodolini - Forse. Potevamo fare di più? Non credo". "Noi vogliamo provare a cambiare il Paese - prosegue il giovane Deputato - e il Paese, nel corso di questo anno, sta già cambiamento e forse non ce ne siamo accorti. Forse qualcuno fa finta di non accorgersene. Forse qualcuno non vuole accorgersene perché non ha convenienza che il Paese cambi. Dopo undici trimestri negativi il Pil è tornato a crescere, iI turismo cresce, come dimostrano anche i dati di oggi. Gli investimenti diretti esteri nel 2014 crollano in Europa (-17%) e aumentano in Italia (+31%) segno che il nostro Paese è finalmente di nuovo attrattivo. I consumi tornano finalmente a crescere, i posti di lavoro aumentano anche se ancora non con l’intensità che vorremmo, i mutui e i movimenti bancari dimostrano che la ripresa non è una chimera. Detta in modo semplice: l’Italia ce la farà. Non possiamo accontentarci, c'è tanto, tantissimo lavoro ancora da fare.

All'elenco parziale delle cose già fatte devo, per dovere di cronaca, aggiungere anche i provvedimenti in corso di approvazione: la riforma costituzionale (in terza lettura al Senato), il terzo settore, le unioni civili, l’omicidio stradale, la riforma della Rai, il codice dei contratti, la legge sul dopo di noi, quella sull’autismo, il conflitto d’interessi, la cittadinanza. Elenco anche questo parziale. Alla ripresa, a settembre, ci sarà, dunque, da correre ancora più forte, per una legge di stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse e per mettere la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali in attesa del referendum confermativo del 2016". "Abbiamo molto da fare - esorta Lodolini. Serve determinazione e coraggio e responsabilità. Continuiamo a rimboccarci le maniche, non abbandoniamoci alla rassegnazione. Dobbiamo restituire fiducia, trasmettere speranza. Ce la faremo. Con l'aiuto di tutti e di ciascuno"


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2015 alle 14:51 sul giornale del 07 agosto 2015 - 1033 letture

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