Ciccioli (FdI-AN): "Bene l'ingresso dei russi all'aeroporto. Adesso piano strategico logistica intera Regione"

Carlo Ciccioli 2' di lettura Ancona 12/08/2015 - Poiché l'onestà intellettuale è un bene da tutelare, in questo caso siamo totalmente d'accordo con la scelta della Regione e di Aerdorica di vendere la maggioranza delle azioni dell'aeroporto alla Società russa Novaport.

Questo significa dal punto di vista economico salvare l'Aerdorica dal probabile fallimento, come già accaduto agli aeroporti di Forlì e Rimini, dall'altro aprire spazi di riequilibrio in Europa rispetto all'egemonia tedesca. Nella prospettiva la Russia deve entrare nell'Unione Europea e non e' male che proprio le Marche possano rappresentare un forte canale di collegamento. Ma non ci si può fermare qui! Nell'ambito della necessita' di far uscire le Marche dall'isolamento dobbiamo pensare complessivamente a tutta la nostra logistica.

L'Autorità portuale deve rimanere ad Ancona con il ruolo di capitale della Macroregione Adriatica, cioè cuore di tutti i collegamenti marittimi con l'altra sponda dell'Adriatico ed il nord-est del Mediterraneo. Piano ambizioso ma pienamente inserito nel Corridoio Adriatico deciso dall'Unione Europea. In questo non è pensabile non realizzare immediatamente l'uscita a nord-ovest dal Porto di Ancona, che per decollare deve prevedere nel piano industriale un contributo dello Stato. Senza sostegno il project-financing della Impregilo non potrà mai partire perché non ce ne sono i presupposti economici: con un intervento parziale dello Stato si e per questo devono battersi la Regione ed i Parlamentari marchigiani. Se il PD delle Marche esiste e non è un'entità amorfa subalterna deve alzare la voce sul Governo con questa richiesta.

Le Ferrovie devono prevedere l'alta velocità fino a Pescara, con una stazione intermedia a San Benedetto, solo così anche qui il Frecciarossa, con più corse, diventerà remunerativo e veramente utile al movimento veloce delle persone. La terza corsia autostradale va completata anche al sud della Regione perché non può esistere il tappo di Pedaso. Occorre rinegoziare con “Autostrade per l'Italia” l'ultimo tratto marchigiano stupidamente negato dai Sindaci di centrosinistra sotto Porto San Giorgio. L'Ing. Castellucci, senigalliese, Amministratore Delegato della Società, siamo sicuri che avrà buone orecchie per ascoltarci. Sulla logistica le Marche si giocano ora il futuro e lo sviluppo dei prossimi decenni.


da Carlo Ciccioli
Portavoce regionale Fratelli d'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2015 alle 18:45 sul giornale del 13 agosto 2015 - 1364 letture

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