Favoreggiamento della prostituzione, denunciati mamma disoccupata e trans sieropositivo

Prostituzione 1' di lettura Ancona 21/08/2015 - Ancora un caso di favoreggiamento della prostituzione. Questa volta la manager sembrerebbe essere la crisi economica. Una 32enne campana, infatti, da qualche tempo residente ad Ancona e con due figli a carico, non riuscendo a trovare un lavoro onesto per pagare l’affitto di un bilocale a Palombina, ha deciso di prostituirsi.

Per farlo aspettava che i bambini fossero a scuola. E nemmeno la seconda soluzione trovata per abbattere i costi dell’affitto era legale. Era infatti riuscita a convincere un giovane trans brasiliano, con origini italiane, a prostituirsi nella sua abitazione. Come al solito i poliziotti della Squadra Mobile, dopo le segnalazioni, hanno cercato gli annunci delle prestazioni e concordato un appuntamento con il trans. In casa hanno scoperto particolari attrezzi utilizzati da quest’ultimo per soddisfare le più stravaganti richieste dei clienti.

Dopo aver verificato la storia dolorosa, la donna è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione, avendo indotto il trans a vendersi. Quest’ultimo, che ha affermato di essere sieropositivo, ha dichiarato di aver intrattenuto solo rapporti protetti. Per un’affermazione del genere ora rischia l’arresto per lesioni gravissime nel caso in cui si dovesse riscontrare la diffusione del virus tra i suoi clienti.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2015 alle 12:48 sul giornale del 22 agosto 2015 - 1615 letture

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Francostars

21 agosto, 18:23
Basta con quest’illogico reato di favoreggiamento dell'altrui prostituzione (articolo 3 n. 8 Legge 75/1958). Suggerisco di sollevare la questione di legittimità costituzionale della detta branca normativa, poiché tale sembra in contrasto con gli articoli 3 comma primo, 13 comma primo e 17 comma primo della Costituzione Italiana, siccome le leggi devono essere uguali per tutti, la libertà personale è inviolabile ed i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e sen'armi. In più, l'articolo 3 della Convenzione ONU 1949-51 prevede il fatto illecito in esame solo dove lo permette la legislazione nazionale dello Stato che ha ratificato (l'Italia nel 1980) la succitata norma internazionale.rnInoltre, per rilevare l'Hiv è sempre meglio far isolare e purificare questo virus dal proprio sangue.