VivereVerde: dall'Asia arriva l'Ortensia Hot Chocolate
Da circa un anno è stata introdotta in commercio una nuova varietà di ortensia, che arriva dall’Asia e si adatta sia per la coltivazione in giardino sia come pianta d’appartamento.
Ortensia Hot Chocolate
(Hydrangea aspera Hot Chocolate)
La particolare caratteristica che ha questa ortensia e che, il fogliame è di color cioccolato sulla parte superiore della foglia e color “borgogna”; ovvero rosso con sfumature di porpora su quella inferiore.
L’infiorescenza (lacecap) ricorda le varietà selvatiche, è meno rotondeggiante e ha un diametro fino a 20/30 cm; inizialmente l’ortensia forma dei boccioli viola, poi quando si schiudono, la parte centrale è formata da fiori blu-violetto, circondati da fiori esterni rosa chiaro, con sepali più grandi. Il colore dei fiori non varia al variare del pH del terreno. La fioritura avviene proprio in questo periodo, più precisamente da Luglio a Ottobre. Questa varietà coltivata in piena terra può raggiungere un’altezza anche di 2 metri.
Coltivazione in Giardino
Terreno
Le ortensie si adattano alla maggior parte dei terreni, ma prediligono quelli a medio impasto, ben drenati. Se abbiamo un terreno argilloso, possiamo migliorarlo con l’aggiunta di Sostanza Organica mescolandola al terreno con un rastrello. Poiché queste piante hanno radici piuttosto profonde, importante che il terreno sia ben lavorato in profondità e che sia privo di ristagni idrici.
Esposizione
La posizione migliore per le ortensie è in ombra luminosa, o mezz'ombra; in queste condizioni fiorisce al meglio e la luce filtrata del sole non sbiadisce il colore dei fiori; l’ombra però non deve essere troppo intensa perché si riduce la fioritura della pianta. Richiede un clima umido e temperato, resiste molto bene alle basse temperature anche fino a -10°C. Ricordatevi però che se viene coltivata in vaso la resistenza alle basse temperature diminuisce; quindi va spostata durante l’inverno in una zona più riparata, anche a ridosso di un muro.
Impianto in terra
In una zona di terreno lavorato in precedenza, si scava una buca grande circa due volte la larghezza e la profondità del pane di terra della pianta, sul fondo consiglio di mettere “terriccio per acidofile” che comunemente lo si reperisce nei Garden e nei vivai, è un tipo di terreno appunto per le acidofile (ortensie, azalee e rododendri). Una volta fatta la buca poniamo la pianta e richiudiamo con la terra fino al colletto della pianta.
Irrigazione
Le ortensie hanno notevoli esigenze idriche, bisogna annaffiare ogni volta che il terreno è asciutto; talvolta se questo è umido le foglie possono appassire ugualmente a causa del calore intenso e della mancanza di umidità nell’aria; se invece appassiscono in posizione ombrosa significa che il terreno è asciutto. Se decidete di coltivarla in vaso ricordatevi che le esigenze idriche sono molto più elevate. Molto importante è controllare la qualità dell’acqua d’irrigazione, che dovrà essere prima o al massimo con poco calcare, poiché questo accumulato nel terreno contribuisce ad aumentare il pH rendendolo più basico, quindi non idoneo allo sviluppo della pianta.
Un consiglio magari se avete un’acqua ricca di calcare; prima mettete l’acqua in un contenitore o in una cisterna, lasciatela riposare per qualche giorno in modo che il calcare si depositi sul fondo; poi utilizzate l’acqua quella più superficiale. Altrimenti un altro espediente è di utilizzare acqua piovana.
Potatura
Quest’operazione è molto importante, queste piante fioriscono sui rami dell'anno precedente quindi la potatura si esegue per stimolare lo sviluppo di nuovi germogli se compiuta correttamente, incrementa la quantità e la qualità della fioritura, al contrario una potatura errata può pregiudicare radicalmente la fioritura.
Si procede a fine inverno, interveniamo su tutti i rami accorciandoli di circa un terzo della loro lunghezza. Evitiamo potature eccessive, che potrebbero causare la produzione di più nuovi rami, e quindi si avrà un numero eccessivo di fiori, che tenderebbero a essere troppo piccoli. Le potature vanno eseguite anche durante la stagione vegetativa, andando a rimuovere le infiorescenze sfiorite, soprattutto se molto grandi.
Concimazione
L’unica concimazione che vi consiglio è quella da fare a fine inverno, o durante le operazioni di trapianto o rinvaso, utilizzando un concime rinverdente ricco in ferro che in commercio si trova spesso in granuli da spargere nel terreno e che con l’acqua di annaffiatura si scioglie lentamente. Il ferro, infatti, fa ritornare le foglie di un verde più intenso alla pianta che generalmente con il tempo e a causa di acqua con calcare, tendono a ingiallire.
Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2015 alle 09:01 sul giornale del 04 settembre 2015 - 1435 letture















