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comunicato stampa

Camerano: torna la Festa del Rosso Conero, tutte le iniziative del fine settimana

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Vino generico

Nei giorni 4-5-6 settembre si svolgerà nel centro storico di Camerano la XX Edizione della Festa del Rosso Conero, organizzata dal Comune di Camerano in collaborazione con la Pro loco “Carlo Maratti” e le associazioni locali.

Tre giorni di festa che vedranno un unico protagonista indiscusso: il vino Rosso Conero, con degustazioni guidate, un contest poetico sul tema del vino in tutte le sue sfumature e una gara di pigiatura in puro stile contadino. Fitto come sempre il programma della manifestazione: oltre 20 saranno i concerti e le esibizioni musicali di ogni genere: musica ska, acustica, popolare, balcanica, dance, folk, country, swing, rock’n’roll, blues, rock d’autore. Sotto l’aspetto artistico sono previste performance pittoriche di street art, attività creative per bambini, esposizioni artistiche e fotografiche. Particolare attenzione merita a tal proposito l’installazione di Marcello Chiarenza, che esporrà l'opera dal titolo Ebrezza presso la terrazza "Fuori Porta". Il progetto si lega all'esposizione personale dell'artista "Cantico", realizzata presso la Città Sotterranea di Camerano.

Per le vie del paese saranno inoltre presenti stands gastronomici, produttori che saranno a disposizione per la vendita e degustazione delle tipicità locali, bancarelle del mercatino dell’artigianato a cura di artigiani e hobbisti. Per maggiori informazioni sul programma della festa è possibile consultare il sito internet www.festadelrossoconero.it Ad aprire la Festa sarà quest’anno il Convegno “Agricoltura in aree protette”, di cui si riporta di seguito il programma e la presentazione a cura di Lanfranco Giacchetti, Presidente Parco del Conero - Presidente Federparchi Marche.

Convegno Agricoltura in Aree Protette Organizzato dal Comune di Camerano in collaborazione con il Parco del Conero e la Regione Marche Venerdì 4 settembre 2015 – ore 17:00 Sala Convegni della Civica Residenza, P.zza Matteucci - Camerano (AN) Saluti Massimo Piergiacomi – Sindaco del Comune di Camerano Anna Casini – Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche Angelo Sciapichetti – Assessore all’Ambiente della Regione Marche Presentazione delle giornate Lanfranco Giacchetti – Presidente Federparchi Marche e Presidente dell’Ente Parco Regionale del Conero Relazioni I valori dell’integrazione tra biodiversità ed agricoltura Edoardo Biondi – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Università Politecnica delle Marche e Consigliere dell’Ente Parco Regionale del Conero Valorizzazione dei prodotti di qualità del Parco del Conero nella ristorazione Aldo Amleto Roscioni – Consorzio Operatori Turistici di Portonovo la Baia Il Rosso Conero: aspetti qualitativi e compositivi Natale Giuseppe Frega – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche Un rappresentante del mondo agricolo in un Consiglio Direttivo di un Parco Federico Clementi – Consigliere dell’Ente Parco Regionale del Conero Filiera Agroalimentare Terre del Conero Rodolfo Tagliarini – Presidente Soc. Coop. Terre del Conero Il “mosciolo selvatico” di Portonovo, presidio Slow Food dal 2004 Roberto Rubegni – Fiduciario della Condotta Slow Food Ancona e Conero L’agricoltura biologica nel Parco del Conero Michele Polenta – Titolare di una azienda agricola biologica Il Rosso Conero David Soverchia – Enologo

Esperienze di valorizzazione dei prodotti agricoli nelle aree Natura 2000 di Lanfranco Giacchetti Presidente Parco del Conero - Presidente Federparchi Marche Alcune aree protette, compreso il Parco Naturale del Conero, sono promotori di progetti che hanno coinvolto aziende agricole del territorio, finanziati con fondi europei, con l’obiettivo di sostenere azioni di tutela della biodiversità da parte delle aziende agricole stesse e di valorizzare le produzioni agricole locali. Nel Conero, ad esempio, si tratta dell’Accordo Agroambientale d’Area per la tutela della Biodiversità e del progetto di Filiera Locale di prodotti di qualità, che sarà illustrato in questa sede dal Presidente della Coop. Terre del Conero Rodolfo Tagliarini. Progetti che, pur autonomi, hanno sviluppato un interessante effetto sinergico. L’Accordo Agroambientale d’Area consiste nell’individuare l’agricoltura quale unico strumento valido per la conservazione della biodiversità, come spiegherà in marniera approfondita il Prof. Biondi. In sintesi, l’agricoltore trae ricchezza dai meccanismi naturali già presenti sul suo territorio, per diminuire i costi di produzione, conservando la fertilità del terreno. I costi vengono ridotti grazie a lavorazioni meno profonde, all’uso di minor prodotti chimici, insetticidi, pesticidi e fertilizzanti.

Mentre la fertilità viene mantenuta diminuendo l’erosione del suolo, grazie alla rotazione delle colture, alla presenza di siepi e praterie ai margini del campo o all’interno dei frutteti e dei vigneti. Con questi nuovi sistemi di produzione abbiamo anche un maggiore risparmio idrico e un minor dissesto idrogeologico. Da questa esperienza risulta rafforzata l’idea che all’interno delle aree Natura 2000 e delle Aree Naturali Protette non si possa prescindere dalla valorizzazione delle produzioni agricole ricavate nel rispetto dell’ambiente per orientare l’ agricoltura verso una sempre maggiore ecosostenibilità. Sempre al fine di valorizzare le produzioni agricole locali nelle aree protette naturali, i Parchi possono, come già fatto dal Conero, dai Sibillini ed altri, concedere l’uso del proprio logo istituzionale nelle etichette dei prodotti certificati biologici o a difesa integrata. Si approfitta quindi di questa giornata per invitare i presenti, in qualità di consumatori, a fare attenzione alle certificazioni e rivolgere i propri consumi verso i prodotti che tutelano l’ambiente e, quindi, la salute di noi stessi. Solo i consumatori possono cambiare e far crescere i sistemi di produzione ecosostenibili. Altro progetto volto alla tutela della biodiversità agraria, e realizzato in collaborazione con l’Assam, prevede l’individuazione, la caratterizzazione e la valorizzazione di varietà antiche e locali di piante da frutto nel territorio protetto, partendo dal presupposto che varietà antiche da sempre presenti in loco, per essere coltivate, hanno bisogno di meno cure colturali e, quindi, più sostenibili dal punto di vista ambientale.

Clicca nell'immagine sotto per visualizzare il percorso ndr





Vino generico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2015 alle 14:46 sul giornale del 04 settembre 2015 - 2494 letture