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CRONACA

10.09.2015 17:26
firma generica autore dall\'Ordine dei Giornalisti - Marche
www.odg.marche.it

Cinghiali e giornalisti. L'Ordine dei Giornalisti al sindaco Mancinelli: "Eviti avventurarsi in 'iperboli' pericolose"

valeria mancinelli

Intervistata in diretta radiofonica dal collega Gianluigi Paragone sulla discutibile "iperbole", che giorni fa le avrebbe fatto ipotizzare l'utilizzo del lanciafiamme per sterminare i cinghiali in sovrannumero e indotta a dare dei "cretini" agli ambientalisti inorriditi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, avrebbe auspicato alla fine, in un crescendo di venatorio livore, anche una sbrigativa "bonifica" (alla sua maniera) perfino nel mondo dell'informazione: "Eliminiamo pure i giornalisti che senza conoscere sparano a zero".

L'Ordine dei giornalisti delle Marche non può che esprimere stupore e disappunto per simili, stravaganti esternazioni che, pur in un contesto di polemica emotività, mal si addicono ad un pubblico amministratore, soggetto per il ruolo ricoperto al democratico controllo e alle domande anche provocatorie di chi ha il diritto e il dovere di informare la collettività.

Se il sindaco della città capoluogo di regione ritiene che tra i giornalisti vi siano colleghi che contravvengono ai propri doveri etici e alle leggi che regolano la professione e che "senza conoscere sparano a zero", segnali pure questi comportamenti ai competenti organismi professionali e disciplinari o, se crede, anche alla Magistratura. Altrimenti eviti di avventurarsi in "iperboli" pericolose prima di tutto per la sua immagine. E che ci lasciano comunque assolutamente indifferenti.

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Cinghiali e giornalisti. L'Ordine dei Giornalisti al sindaco Mancinelli: "Eviti avventurarsi in 'iperboli' pericolose"

valeria mancinelli

Intervistata in diretta radiofonica dal collega Gianluigi Paragone sulla discutibile "iperbole", che giorni fa le avrebbe fatto ipotizzare l'utilizzo del lanciafiamme per sterminare i cinghiali in sovrannumero e indotta a dare dei "cretini" agli ambientalisti inorriditi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, avrebbe auspicato alla fine, in un crescendo di venatorio livore, anche una sbrigativa "bonifica" (alla sua maniera) perfino nel mondo dell'informazione: "Eliminiamo pure i giornalisti che senza conoscere sparano a zero".

L'Ordine dei giornalisti delle Marche non può che esprimere stupore e disappunto per simili, stravaganti esternazioni che, pur in un contesto di polemica emotività, mal si addicono ad un pubblico amministratore, soggetto per il ruolo ricoperto al democratico controllo e alle domande anche provocatorie di chi ha il diritto e il dovere di informare la collettività.

Se il sindaco della città capoluogo di regione ritiene che tra i giornalisti vi siano colleghi che contravvengono ai propri doveri etici e alle leggi che regolano la professione e che "senza conoscere sparano a zero", segnali pure questi comportamenti ai competenti organismi professionali e disciplinari o, se crede, anche alla Magistratura. Altrimenti eviti di avventurarsi in "iperboli" pericolose prima di tutto per la sua immagine. E che ci lasciano comunque assolutamente indifferenti.


Cinghiali e giornalisti. L'Ordine dei Giornalisti al sindaco Mancinelli: "Eviti avventurarsi in 'iperboli' pericolose"
CRONACA

Cinghiali e giornalisti. L'Ordine dei Giornalisti al sindaco Mancinelli: "Eviti avventurarsi in 'iperboli' pericolose"

10.09.2015 17:26 1
comunicato stampa

Intervistata in diretta radiofonica dal collega Gianluigi Paragone sulla discutibile "iperbole", che giorni fa le avrebbe fatto ipotizzare l'utilizzo del lanciafiamme per sterminare i cinghiali in sovrannumero e indotta a dare dei "cretini" agli ambientalisti inorriditi, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, avrebbe auspicato alla fine, in un crescendo di venatorio livore, anche una sbrigativa "bonifica" (alla sua maniera) perfino nel mondo dell'informazione: "Eliminiamo pure i giornalisti che senza conoscere sparano a zero".

L'Ordine dei giornalisti delle Marche non può che esprimere stupore e disappunto per simili, stravaganti esternazioni che, pur in un contesto di polemica emotività, mal si addicono ad un pubblico amministratore, soggetto per il ruolo ricoperto al democratico controllo e alle domande anche provocatorie di chi ha il diritto e il dovere di informare la collettività.

Se il sindaco della città capoluogo di regione ritiene che tra i giornalisti vi siano colleghi che contravvengono ai propri doveri etici e alle leggi che regolano la professione e che "senza conoscere sparano a zero", segnali pure questi comportamenti ai competenti organismi professionali e disciplinari o, se crede, anche alla Magistratura. Altrimenti eviti di avventurarsi in "iperboli" pericolose prima di tutto per la sua immagine. E che ci lasciano comunque assolutamente indifferenti.

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