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comunicato stampa

Tombolini sul Salesi: "Col nuovo progetto il lavoro di anni è finito nel cestino"

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Stefano Tombolini

Il grande fermento che per un lungo periodo ha animato l’opinione pubblica, comitati, gruppi politici, associazioni e cittadini, si è diluito nel nuovo corso della politica. Gli annunci sul Salesi di questi ultimi giorni non hanno generato alcuna riflessione o reazione.

Forse in questo momento i “Governanti” locali non hanno meglio da fare che tirare fuori vecchi discorsi e illuminare il futuro di chi ancora ascolta promesse mirabolanti, in un momento in cui la crisi morde non solo l’economia delle famiglie, ma a quanto sembra, anche le loro idee. Il Presidente della Regione ha preso accordi con il Sindaco di Ancona (così dicono) in un tavolo di concertazione a due; l’ASUR ha pagato da pochi giorni quasi 200.000 euro per il progetto. In pochi attimi il lavoro di anni è finito nel cestino. Il sollievo di tutti è che i costi in maniera quasi miracolosa, si sono ridotti a 20 Milioni di euro ed i tempi per il nuovo Salesi scivolati in avanti di almeno tre anni. Verrà sviluppato in pochissimo tempo un nuovo progetto, ma non è dato sapere in quale modo gli Amministratori coinvolti pensano di affidare un incarico di progettazione che deve soggiacere alle norme comunitarie, e dunque essere affidato con una gara pubblica, operazione che normalmente dura almeno 15 mesi (dato statistico inconfutabile). Verranno appaltati i lavori (altra gara Europea) come se nessuno, Sindaco in capo a tutti, ricordi le vicende ed i tempi ed i ricorsi del “Nuovo Inrca”, e dicono che avremo tra tre anni il nuovo Pediatrico.

L’altro fatto eccezionale è che per mesi si è parlato dell’inadeguatezza del Salesi nella sede attuale: pericoloso, vetusto, inadeguato, addirittura qualcuno ha affermato che si tratta di un edificio in abbandono e con le manutenzioni azzerate in vista del trasferimento: ora anche questo problema è superato . Colpo di spugna alle carte e ai progetti, ma all’intelligenza no ! Per favore decenza, chiarezza e rispetto . Ci piacerebbe che la propaganda e gli slogan pubblicitari fossero messi da parte e fosse riconosciuto all’opinione pubblica il diritto al silenzio che merita la “morte” di anni di lavoro. Prendiamo atto che “alcuni” pensano che ricominciare da zero sia il modo migliore per superare le difficoltà, che parlare delle soluzioni a due sia meglio che condividere la verità magari cruda, che spendere soldi “pubblici” in nuovi progetti sia il miglior modo per sfamare la necessità dei cittadini di vedere risolti i problemi e che disegnare, in un futuro (lontano), oasi lussureggianti sia la ricetta per mettere a posto il rapporto con la “gente”. Non sfamateci con illusioni, non ne abbiamo bisogno: politica e realtà sono già troppo distanti per allargare ancora le distanze, e chi si è arrabbiato in passato per questo problema, lo faccia ancora ! Non lasciamoci travolgere dalla stanchezza di chi gioca contro il “muro di gomma” della “falsa politica”.



Stefano Tombolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2015 alle 19:38 sul giornale del 24 settembre 2015 - 1842 letture