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comunicato stampa

Tombolini, accordi segreti tra Mancinelli e Ceriscioli su Stazione Marittima e Salesi

2' di lettura

Stefano Tombolini

Grande sintonia tra la Mancinelli e Ceriscioli, tanto che il Presidente della Giunta Regionale ha preso da qualche tempo a fare l’”eco” ai proponimenti del Sindaco di Ancona.

Venerdì si sono pronunciati insieme sul Salesi, decidendo di ricominciare tutto da capo, con un nuovo progetto e un risparmio di 45 Milioni di euro, lanciando il Salesi nell'immaginario futuro. Sabato sulla stazione Marittima, il Presidente ha fatto l’eco al Sindaco affermando che "va chiusa", perché un fantomatico quanto sconosciuto “regolamento interno sulla sicurezza” di Ferrovie dello Stato causerebbe il blocco e l’isolamento del Porto. Di solito le ferrovie collegano in maniera sostenibile (il trasporto su ferro è quello a minore impatto) ma nella fattispecie rappresenta un grandissimo problema. Nessun confronto, nessuna analisi, solo parole consumate tra i diretti interessati in segrete stanze, senza che siano verbali degli incontri, analisi dei dati di traffico , approfondimento dei regolamenti, comprensione dei costi, verifica sulla possibilità di valorizzare in termini urbani, portuali e turistici, un vettore che in un’ora di punta impiega sette minuti per collegare la stazione centrale alla stazione marittima è da un servizio importante ai pendolari.

Le ferrovie "plaudono" perché i dirigenti hanno da parte della Direzione Generale l’obbiettivo di ridurre i costi, quella stessa direzione che ha portato il Dipartimento a Bari declassando con l'avvallo della politica locale la nostra città; la Regione è contenta perché il tratto di cui trattasi è parte dei servizi suppletivi e dunque è un onere a carico dell’ente; La Mancinelli è contenta , senza che vi sia una ragione forse memore del detto Chi vuol esser lieto sia del domani non v'è certezza. Non mi risulta che sia stata presentata una richiesta a CONEROBUS per conoscere i fattori di carico dei mezzi che vanno dalla stazione al centro nell’ora di punta, verificando se e cosa succederebbe in conseguenza del rovesciamento dei circa 600 pendolari ogni giorno arrivano in ANCONA alle 8.00, ne l’amministrazione ha pensato di sollecitare i tour operator ad introdurre nel pacchetto “traghetti” l’opzione affinchè i turisti arrivino in ferrovia fino all’imbarco portuale. Il vero problema è che i cittadini possono anche essere invitati a dire quale dovranno essere le strategie per ANCONA; L’importante è che siano idee per il futuro , perché oggi l’unico vero format è : "Zero Analisi, Zero condivisione, Zero Motivazioni, Zero soluzioni, Zero prospettive".



Stefano Tombolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2015 alle 17:01 sul giornale del 28 settembre 2015 - 2306 letture