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Leopolda Marche 2015, il Ministro Boschi alle Muse: "ripresi i mutui e le esportazioni"

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Terza edizione della Leopolda Marche. Per il Ministro Boschi “c’è ancora voglia di introdurre nuove idee”. Sabato mattina, alle Muse, delinea un quadro positivo dell’esperienza di governo renziana: “nessuno ci credeva e invece abbiamo la nuova legge elettorale e le riforme della magistratura, della pubblica amministrazione e del mercato del lavoro.

Abbiamo persino introdotto il reato contro l’ambiente”. Ribalta i preoccupanti dati della Confartigianato, che vedono un drastico calo dei profitti delle imprese manifatturiere marchigiane e anconetane in particolare, insistendo sul tema del lavoro, dove si sono visti “duecentoquarantasettemila posti di lavoro in più e meno precariato. Le persone abbandonate dai sindacati ora hanno delle garanzie. Sono ripresi i mutui e le esportazioni. L’expo ci ha dimostrato che l’Italia è tornata ai livelli produttivi della Germania”. Un risultato che, sostiene, ha ottenuto il Pd. Il duro attacco alle opposizioni: “Toglieremo noi tasi e imu, non il M5S. Salvini si è svegliato tardi per capire che i migranti sono un problema di cui dobbiamo prenderci carico tutti. Se Brunetta ritiene che non ci siano i numeri, legga la Gazzetta Ufficiale, colma di leggi”. E su Calderoli: “Non ci impensieriscono i suoi settantacinque milioni di emendamenti sulla legge elettorale. Anche questa volta supereremo l’ostacolo”.

Condivide il percorso intrapreso dal governo il governatore Luca Cerisicioli, che afferma: “Appoggiamo e sosteniamo il rilancio dell’economia. Sono soddisfatto del lavoro portato avanti con il Ministro Boschi”. Il suo discorso è un bilancio sui primi cento giorni i governo: “Abbiamo iniziato dalla vicinanza con i territori e incontrato duecentocinquanta sindaci. Abbiamo abbassato i costi della politica regionale, che ora costa un milione e mezzo di euro in meno al mese. Siamo arrivati in poco tempo a risultati incredibili”. Tanti i temi toccati, da quello degli affitti a quello delle liste d’attesa. Conclude sottolineando che lo spirito di collaborazione non è solo tra regione e governo, ma anche tra comuni confinanti, con la presentazione – avvenuta in contemporanea – della delibera per la fusione tra Pesaro e Mombaroccio e la recente richiesta di unificazione di Tavoleto ad Urbino. La sintesi dell’on. Piergiorgio Carrescia: “L’Italia riparte. Crediamo nel cambiamento e Luca ne è la prova”.

Spazio al dibattito con l’intervento di Francesco, ragazzo non vedente e laureato in giurisprudenza, che chiede l’introduzione di un “Disability Act, che renda definitiva, unificando i testi, la normativa sulla sordo-cecità, snellendo la burocrazia e i costi e facendo stare più tranquilli i disabili”.





Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2015 alle 14:21 sul giornale del 28 settembre 2015 - 2514 letture