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Decolla l’“Astronave Max”, al Palarossini tutto esaurito per l’ex 883

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Tutto esaurito al Palarossini per la prima tappa del tour di Max Pezzali. Pochi minuti dopo le 21 le luci si spengono e decolla l’”Astronave Max”, il nuovo tour che lo porterà in giro per tutti i palazzetti d’Italia.

Cappellino da baseball, jeans e giacca nera, una scritta Max in fondo al palcoscenico, l’ex 883 ha iniziato il suo tour da Ancona in gran forma, qualche chilo in meno e la voce del ragazzo degli anni ’90 che faceva cantare platee di ragazzini. Il primo pezzo “Come Bonnie e Clyde” tratto dall’ultimo album è già un tormentone così come “E’ venerdì” che il cantante ha scelto per proseguire la scaletta. Sono però i pezzi storici a far cantare tutto il pubblico; Rotta per casa di Dio, Gli anni, Sei un mito. I brani si susseguono Max fa impazzire il pubblico con i suoi successi, tanto che non riescono a stare tutti in scaletta, e nelle due pause è un dj che mixa altri successi e tormentoni.

Poi come in un piano bar l’atmosfera si fa più intima, l’artista e il suo pubblico entrano contatto; Max ringrazia tutti, si scusa per l’emozione della prima data del tour e poi solo con chitarra classica e tastiera fa un middle delle canzoni dedicate agli amori sbagliati, alle delusioni, alla forza di rialzarsi sempre. Delle simpatiche matite fluorescenti e l’immancabile smartphone hanno preso il posto degli accendini, la platea si illumina mentre Pezzali accenna i “lenti” e lascia cantare i suoi fans. Poi si ritorna “a fare casino” e via con i tormentoni Nord Sud Ovest Est, Hanno ucciso l’uomo ragno, La dura legge del gol. I testi delle canzoni di Pezzali si sono sempre caratterizzati per la loro semplicità, per esser vicini alla vita di tutti i giorni, dagli amori agli adolescenti, i ragazzi della periferia della Brianza che non avevano “un deca” per andare in discoteca, ai ricordi delle scorribande, spensierati e con tanti sogni nel cassetto. Dopo più di due ore Max saluta e ringrazia tutti con la semplicità che lo ha sempre contraddistinto, il pubblico esce entusiasta, il loro idolo non ha disatteso le aspettative anche grazie alla scaletta che ha ripercorso la sua ventennale carriera.





Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2015 alle 18:43 sul giornale del 29 settembre 2015 - 1516 letture