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Confindustria Ancona scelta dall'Agenzia Ice come sede per il Master T.E.M. in Export Management

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“Sono particolarmente contento di dare l’avvio a questo corso perché come Piccola Industria crediamo fortemente nell’internazionalizzazione come strada maestra per restare competitivi, trovando sbocchi alternativi per i propri prodotti rispetto ad un mercato interno in difficoltà”.

Queste le parole di augurio del Presidente della Piccola Industria di Confindustria Ancona e Marche, Diego Mingarelli, poco prima dell’avvio del corso T.E.M. venerdì pomeriggio. Un progetto – promosso dall’Ice (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) - che fa onore al capoluogo marchigiano. T.E.M. trasforma infatti Ancona in punto di riferimento per l’Italia centrale, selezionandola come sede di due Master. Uno sarà dedicato ai professionisti, l’altro ai giovani laureati. L’obiettivo, ambizioso. Formare esperti nei processi di internazionalizzazione d’impresa. Si tratta di figure che dovranno aiutare gli imprenditori nel definire ed attuare le strategie di sviluppo delle imprese sui mercati esteri. Venti i corsisti provenienti da tutte le regioni italiane che hanno superato le rigidissime selezioni. Ora dovranno affrontare centoquaranta ore di formazione nelle stanze della sede anconetana di Confindustria. Ne vedranno la fine a gennaio 2016. “Il nostro – continua Mingarelli - è un territorio altamente manifatturiero, fatto di tantissime piccole aziende che stanno cercando di recuperare le quote perse sul mercato interno attraverso l’internazionalizzazione: e abbiamo dimostrato che chi agisce all’estero in media riesce a competere meglio anche sul mercato interno”.

Da parte del Segretario Generale della Camera di Commercio, Michele De Vita, il ringraziamento all’Ice per aver scelto per il Centro il capoluogo dorico (insieme a Bologna e Bari per il Nord e il Sud). “E’ un riconoscimento importante per il nostro territorio che certifica la qualità del lavoro che da anni svolgiamo sul tema dell’internazionalizzazione e della formazione”. E prosegue: “è un riconoscimento anche ad un tessuto imprenditoriale estremamente dinamico che sta reagendo alla crisi e sta investendo molto sull’estero”. Non poteva mancare un rappresentante dell’Ice direttamente da Roma. Per l’occasione è intervenuta Cristina Gioffré. Dopo aver elogiato il territorio marchigiano per la vivacità e la grande presenza di talenti, ha ringraziato i due partner che hanno reso possibile l’idea della sua agenzia, “l’idea di creare delle figure che possano affiancare gli imprenditori nella definizione e nello sviluppo di una strategia di internazionalizzazione. Figure che essendo esterne potranno essere di aiuto a un maggior numero di aziende”. Sottolineando le qualità riscontrate nei selezionati – motivazione, attitudini relazionali, flessibilità, partecipazione e propositività – ha espresso così il suo caloroso e conclusivo augurio ai partecipanti: “Mettete in campo da subito queste vostre qualità: il successo del corso dipende in gran parte anche da voi”.

Senza perdere neanche un minuto, subito dopo queste parole, Alessandro Barulli, coordinatore del progetto, ha dato il via al corso vero e proprio con la sua prima lezione. Ha esordito con una frase che sembra riassumere l’intero Master: “l’internazionalizzazione è una questione di cultura aziendale, una scelta strategica”.

Nelle foto da sinistra verso destra Alessandro Barulli, Diego Mingarelli, Cristina Gioffré e Michele De Vita.





Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2015 alle 17:43 sul giornale del 10 ottobre 2015 - 2371 letture