Donata al reparto di cardiochirurgia pediatrica di Torrette la nuova ecosonda 3D

2' di lettura Ancona 06/11/2015 - “Ai Bambini del Salesi, Lorenzo”. Questa la dedica posta, in memoria di un bambino del Salesi scomparso prematuramente, sulla nuovissima ecosonda 3d del reparto di Cardiochirurgia Pediatrica di Torrette costata trentacinque mila euro.

Attraverso la raccolta fondi promossa da Un Battito d’Ali Onlus e dalle Patronesse del Salesi, contributi fondamentali alla spesa sono arrivati dal Rotary Club di Jesi e dallo stesso primario del reparto, Marco Pozzi. È lui a spiegare il funzionamento della macchina che, grazie ad un software aggiornato permette di proiettare sullo schermo immagini non più bi ma tridimensionali: “Non vedremo più una semplice fettina di cuore, ma una parte intera e potremo osservarne anche l’interno”. E il miglioramento spinge a migliorare ancora, facendo immaginare al dottor Pozzi che “il prossimo passo sarà passare dalla stampa su carta a quella 3d, consentendoci di provare le operazioni direttamente su quel cuore”. Un ulteriore successo dunque per una delle eccellenze di casa. Tirando le somme infatti risulta che durante gli ultimi sette anni con Pozzi nel ruolo di primario la mortalità infantile per malattie cardiache si sia ridotta dallo 0,3 % allo 0 % contro una media europea rimasta invariata al 3,7 %. Ancora da ampliare il bacino di utenza che accoglie soprattutto famiglie marchigiane e delle regioni limitrofe con circa duecentocinquanta pazienti all’anno.

Per il Rotary è il vicepresidente Stefano Santini a portare i saluti del presidente Andrea Branella ricordando come “questa attività rientra nelle finalità che persegue il nostro Club, sia a livello locale come in questo caso, sia a livello mondiale, con il progetto che ha permesso di sradicare quadi dappertutto la poliomelite”. Commossa Milena Fiore, presidentessa delle Patronesse, commenta: “Questa donazione che abbiamo fatto insieme a Un Battito d’Ali, dà la conferma che mettendo insieme le proprie forze, in collaborazione si possono raggiungere obiettivi importanti”.

Nele foto: vicino al macchinario Marco Pozzi. Nel corridoio di attesa Stefano Santini e Milena Fiore


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2015 alle 13:45 sul giornale del 07 novembre 2015 - 4476 letture

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