Carabinieri e arte nel calendario 2016 dell'Arma presentato dal Comandante Caporossi

1' di lettura Ancona 10/11/2015 - Oltre un milione di copie per il nuovo calendario 2016 dell’Arma dei Carabinieri. Il primo, e poi imitatissimo, calendario delle Forze dell’ordine italiane, quest’anno ha deciso di celebrare il rapporto tra i carabinieri e l’arte, in difesa della quale il corpo ha istituito una sezione nel 1969.

L’idea, che prende spunto dal dipinto “I papaveri” di Monet - inserto del paginone centrale - si concretizza in una riproduzione digitalizzata di opere che ritraggono appuntati, marescialli e generali su sfondi quotidiani. A presentarla ad Ancona, in contemporanea con le altre caserme italiane, è il comandante provinciale Stefano Caporossi. Le rappresentazioni seguono una linea cronologica che parte dall’800 e si sviluppa in forme particolari, dal maresciallo campestre tratteggiato da Van Gogh a De Chirico che si autoritrae generale a cavallo. Non mancano le forme allungate di Modigliani e quelle oniriche dell’eroismo di Dalì. Ma a campeggiare sull’albo è il futurismo, con la fiamma dell’Arma a dar vita a sfaccettature con i colori della bandiera italiana supportati dal blu di quella dell’Onu e le opere di Balla. Dopo la chiusura ermetica di Carrà rimane in quarta di copertina lo spazio per Magritte. La sua porta sospesa nello spazio infinito rassicura con i due carabinieri, un uomo e una donna, che vi passano sotto, affermando la modernità di un’Arma senza più distinzioni sessiste.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2015 alle 14:18 sul giornale del 11 novembre 2015 - 1700 letture

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