Chiusura della Stazione Marittima, per le opposizioni dati da rivedere

2' di lettura Ancona 14/11/2015 - Tornano alla ribalta le opposizioni sulla chiusura della stazione Marittima. In particolare Andrea Quattrini del M5S contesta tre punti con cui l’Autorità Portuale dorica aveva definito la sua posizione lo scorso 7 agosto.

La chiusura del passaggio a livello del Mandracchio, la realizzazione di due nuovi passaggi a livello e il rafforzamento delle barriere di protezione sarebbero per lui “ragioni infondate e derivate da dati errati. Dopo un sopralluogo dell’Ansf e una perizia dell’ex dirigente Rfi Ciarmatori, abbiamo verificato che per i nuovi passaggi a livello non servono barriere ma solo dei lampeggianti, che il Manddracchio è già in sicurezza quindi non va considerato e che non servono sette minuti per il passaggio dei treni ma solo la metà”. E mentre la questione attende di essere discussa nella riunione della commissione regionale prevista per mercoledì, donne e uomini dell’opposizione pretendono risposte sull’utilizzo che si intende fare dell’area una volta dismessa la Marittima, supponendo che sia tutta una questione di interessi personali del sindaco o dell’Autorità Portuale. Quest’ultima intanto ha promesso 12.000 – dei 26.000 calcolati - euro al Comune per coprire il costo dei biglietti invenduti nel corso del prossimo anno, quando i pendolari dovranno abbandonare il treno per conoscere più da vicino la realtà gommata di Conerobus.

Le Fs sembrano proporre una soluzione, ma Berardinelli parla di un “costo di 8 milioni di euro per invertire la tratta stradale con quella ferroviaria”. L’amarezza di Quattrini emerge nel constatare che regione e altre città – ed hanno già espresso parere contrario alla chiusura i consiglieri di Pesaro e il sindaco di Fano – “sembrano comprendere meglio il problema rispetto a questa amministrazione”. Conclude Berardinelli con una riflessione: “È triste questa decisione arbitraria del comune. La stazione Marittima non è importante, ma è utile per arrivare a feste come quella del mare o quella di San Ciriaco senza dover trovare parcheggio e senza inquinamento, che sono tra l’altro i cavalli di battaglia della sinistra da oltre vent'anni.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2015 alle 16:47 sul giornale del 16 novembre 2015 - 1452 letture

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