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comunicato stampa

Legalità all'Univpm con Ceriscioli e le Forze dell'Ordine

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Le stragi di Parigi e San Bernardino. Il dramma di via Crivelli. In un periodo di profonde crisi umanitarie e umane, l’Università Politecnica delle Marche decide di alzare l’asticella sul tema della legalità. “Viviamo in tempi difficili, ma i tempi difficili lo sono sempre”.

Queste le parole del Rettore Sauro Longhi giovedì mattina nell’aula magna di Ingegneria per spingere gli studenti – accorsi dai Licei della provincia – a porsi come interpreti di un futuro migliore, perché più solidale. Per ottenerlo è però fondamentale raggiungere la conoscenza della legalità “attraverso la ricerca, che – continua – non è solo quella tecnologica”. Longhi risolve lo scottante tema delle migrazioni, specificando che “l’incontro tra culture diverse deve portare a diffondere una cultura della legalità”.

Nella Giornata delle Maerche interviene all’Univpm anche il Presidente di Regione Luca Ceriscioli. Riportando i dati di una regione ai primi posti in fatto di sicurezza e legalità, chiede alle Forze dell’Ordine Presenti – Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza con i rispettivi vertici provinciali Oreste Capocasa, Stefano Caporossi, Massimiliano di Lucia – di non abbassare la guardia. “Ma protagoniste della legalità – afferma – non sono solo le Forze dell’Ordine. Lo sono anche i cittadini, che devono avere la capacità e il coraggio di agire correttamente. Bastano piccoli gesti, come rilasciare uno scontrino.” Una legalità che si mostra nelle giornate comunali della trasparenza, ma che inizia “dalla scuola e dalla famiglia, dove si viene educati a questo valore positivo”. Questa conoscenza ha già portato a Pesaro a dedicare un parco a Peppino Impastato, vittima della mafia.

Concorda con lui il prefetto Raffaele Cannizzaro, che confronta le sue esperienze. Dalla Germania vorrebbe mutuare “il semestre di insegnamento della legalità per permettere ai giovani di comprendere i messaggi che il sistema pubblico riesce a veicolare”. Dovrebbe essere insomma un modo per evitare il ripetersi degli errori della storia, spesso causati dall’impossibilità di interpretare messaggi (propaganda). La maggiore conoscenza porterebbe anche ad arginare i fenomeni corruttivi tanto evidenti nella sua amata e adottiva Calabria.

Infine il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Giorgio Cataldi, prima di lasciare la parola ai numerosi relatori di spicco e alle domande degli studenti, ricorda l’importanza della legalità per le imprese. “Il made in Italy va difeso dalle contraffazioni e la comprensione dei reati va affidata ad un sistema più semplice”.

Al grande dibattito che si accende coprendo l’intera mattinata assistono con grande interesse anche il Procuratore Irene Bilotta, l’onorevole Emanuele Lodolini e il Presidente dell’Autorità Portuale Dorica Rodolfo Giampieri.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2015 alle 11:32 sul giornale del 11 dicembre 2015 - 1027 letture