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comunicato stampa

L'imprenditore romano Gianluca Ius: “Perché l’Ancona è in fuorigioco?”

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Gianluca Ius
La U.S. Ancona 1905 doveva essere la prima società calcistica interamente di proprietà dei propri tifosi, ma era un bluff. Gianluca Ius era pronto a investire soldi e passione, ora si sente beffato e ingannato da un “rigore inesistente”.

Una partita finita con un nulla di fatto. Gianluca Ius, imprenditore romano appassionato della squadra di calcio dell’Ancona, esprime la sua amarezza e la sua delusione per l’epilogo della vicenda che lo ha visto protagonista. Una avventura che gli ha lasciato l’amaro in bocca, smorzando tutto l’entusiasmo che aveva profuso nell’idea di riportare la U.S. Ancona 1905 agli splendori di un tempo. Tutto ha inizio nello scorso marzo, quando Gianluca Ius viene a conoscenza del fatto che la società calcistica Ancona è in vendita. L’idea di acquistarla lo appassiona subito, il calcio è il suo grande amore. L’imprenditore romano prende quindi contatti con la società, la cui proprietà è detenuta all’86 percento dall’industriale Andrea Marinelli. Durante i primi approcci, a Gianluca Ius viene confermata l’intenzione di voler alienare la società, ovvero l’interesse nel trovare un acquirente.

Poi, a giugno, il colpo di scena: Marinelli annuncia che cederà le sue quote, a titolo gratuito, all’associazione di tifosi "Sosteniamolancona", che già detiene il 2 percento del capitale sociale e gode di speciali prerogative da statuto. Marinelli, dunque, dimostra di volersi fare da parte ma non di ritirare il proprio appoggio finanziario alla società, mantenendo le proprie fideiussioni a garanzia dell’iscrizione al campionato e la sponsorizzazione da parte delle proprie imprese in ragione di 500mila euro per il primo anno, 400mila euro per il secondo e 300mila euro per il terzo.L’operazione appare come il primo esempio in Italia di squadra calcistica di proprietà dei propri tifosi, sulla scia dei supporter trust inglesi. La trattativa di acquisto prosegue quindi con il soggetto che sembra essere il nuovo proprietario dell’Ancona, cioè l’associazione di tifosi, nella persona dell’amministratore delegato David Miani. Questi, dopo avere introdotto Gianluca Ius nell’ambiente calcistico dell’Ancona, frena però la sua volontà di acquistare la maggioranza delle quote di capitale della società frapponendo il vincolo triennale che ne impedisce la cessione, posto da Marinelli in cambio della prosecuzione del suo impegno finanziario. A Gianluca Ius viene quindi offerta una carica sociale di rilievo, chiedendo come contropartita finanziamenti alla squadra. Prima di sottoscrivere un accordo, l’imprenditore romano vuole vederci chiaro. Chiede di poter visionare l’atto di cessione delle quote da Marinelli a "Sosteniamolancona", senza successo. In effetti, da una visura presso la Camera di Commercio, questa non risulta ancora essere stata effettuata.

Di fronte alla perseveranza di Gianluca Ius, che continua a nutrire grande interesse per la squadra, adoperandosi per procurarle sponsor di livello nazionale e proponendo di farsi carico della ristrutturazione e della disponibilità dei necessari impianti sportivi, l’amministratore delegato Miani rivela che per la cessione si attende la costituzione di una fondazione che diventerà proprietaria delle quote di maggioranza. Fondazione nella quale, essendone socio fondatore, Marinelli avrebbe posizione maggioritaria. A questo punto a Gianluca Ius appare chiaro che Marinelli non ha alcuna intenzione di cedere, a titolo gratuito, le proprie quote di maggioranza all’associazione di tifosi "Sosteniamolancona", bensì starebbe cercando di far apparire che questa è destinata a diventare la reale proprietaria dell’Ancona solo per attirare in questo modo investimenti e sponsor. Questo il giudizio finale dell’imprenditore Gianluca Ius su quanto accaduto: «Non solo io, ma anche tutti i tifosi sono stati ingannati. Infatti, l'associazione “Sosteniamolancona" non avrà mai la proprietà della squadra, ne la gestione sarà mai nelle mani dei tifosi. L'Associazione dei tifosi è solo un mezzo per ottenere utilità altrimenti precluse, di cui altri poi si gioveranno». In assenza di ulteriori sviluppi, la vicenda fra Gianluca Ius e la U.S. Ancona 1905 sembra destinata a fermarsi qui. Una partita di cui l’arbitro ha fischiato la fine prima ancora del calcio di inizio.





Gianluca Ius

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2015 alle 16:23 sul giornale del 11 dicembre 2015 - 7257 letture