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Università Politecnica. 3,5 milioni di euro alla ricerca. Longhi: "Meccanismo virtuoso di autofinanziamento"

Intervista al Rettore Univpm Sauro Longhi 4' di lettura Ancona 14/01/2016 - Sarà un anno ricco di innovazioni quello dell'Università Politecnica delle Marche. Per il 2016 stanziati ben 3,5 milioni di euro di autofinanziamento per la ricerca, mentre si stimano 20 milioni per incrementare l'attività d'ateneo. Il video

"Prevediamo di innescare un meccanismo virtuoso di autofinanziamento della ricerca con fondi propri cercando possibilmente un cofinanziamento pari al 50 per cento per avere su una base annuale 20 milioni da dedicare alla ricerca su un orizzonte di tre anni". Questo quanto dichiarato dal Rettore Sauro Longhi a margine di una conferenza stampa alla presenza del Prorettore Gianluca Gregori, del direttore generale Giorgio Barchiesi e il direttore vicario e nuovo dirigente area affari generali e sanità Rosalba Valenti. Dall'altra parte anche i fondi statali non mancano: si registra un incremento sulla quota premiale pari al 13,6%, rispetto allo scorso anno, pari a 1,76 milioni di euro. Un riconoscimento questo da parte del FFO (Fondo di Funzionamento Ordinario) dove circa il 20% del 2015 è distribuito in base alla performance delle singole università, di questi il 65% in base alla qualità della ricerca ed il 20% sulle politiche di reclutamento.

Segnali positivi vengono anche dalle immatricolazioni con con 4300 nuovi iscritti, tra Lauree Triennali e Ciclo Unico, con una percentuale di crescita di oltre il 2%. Su base nazionale le immatricolazioni alle facoltà tecniche scientifiche sono in crescita. Tra i corsi Univpm che hanno registrato un aumento delle immatricolazioni si va da Ingegneria Informatica e dell’Automazione (28%) a Scienze biologiche (27%), da Ingegneria Gestionale (19%) a Ingegneria Biomedica (18%) e non ultima Economia e Commercio (4%). "Un segnale positivo" ha rimarcato Longhi contemplando il panorama nazionale dove le immatricolazioni sono in calo.

Le facoltà tecnico scientifiche - spiegano dall'Univpm - hanno percentuali di occupabilità al termine degli studi tra le più alte a conferma della adeguata offerta formativa dell’Ateneo. Tasso di occupazione 88,5% contro la media nazionale di 79,9% (Ingegneria 93,7%, Agraria 84,8%). Con 5 Facoltà e 45 Corsi di Studio l’Università Politecnica delle Marche conta 16.000 iscritti il 35,8% degli studenti marchigiani, 3.000 laureati l’anno, 522 docenti, 412 borse di dottorato e 200 assegnisti.

Si punta fortemente all'internazionalizzazione. Immatricolazioni anche ai due corsi di laurea magistrale internazionali in lingua inglese: International Economics and Commerce incremento del 17% (63 matricole) Biomedical Engineering, primo anno già 65 matricole. Rsultati che saranno ulteriormente potenziati dal nuovo corso in Scienze e Tecnologie Alimentari (Facoltà di Agraria) pianificato per il prossimo anno: “Food and Beverage Innovation and Management”.

Chiuso anche il bilancio, un utile d'esercizio di 1 milione di euro. "Non abbiamo nè debiti, né mutui" ha sottolineato il Rettore Longhi. Un ateneo solido, dunque, da un punto di vista patrimoniale, economico e finanziario. Dati ancor più positivi, stando ai relatori, se correlati al piano straordinario di investimenti per la ricerca che nel bilancio di previsione 2016 è stato finanziato con 3,5 milioni di euro e un indice di tassazione fra i più bassi a livello italiano (13,3% il rapporto tra tasse degli studenti e FFO)

Le Spin-off si affermano come aziende fondamentali per il rapporto università-territorio. Nel 2015 sono stati autorizzati alla costituzione quattro spin-off, di cui due costituite prima della fine dell’anno e 2 attualmente in corso di costituzione. Il volume di ricavi registrato nel 2014 si attesta sui 7 milioni di euro (fatturato medio di circa 195 mila euro). 150 circa i giovani occupati in queste imprese. L’Università Politecnica delle Marche si trova al 13° posto, su 72, nella classifica degli spin-off nati a livello italiano nei vari Enti Pubblici di Ricerca censiti dal Rapporto Netval del 2015.

Mobilità internazionale tra risultati 2015 e progetti in fase di lancio. Alcuni dati: - 254 studenti in mobilità Erasmus per studio in uscita (a.a. 2015/2016) (n. 215 a.a. 2014/2015) - 95 studenti in mobilità Erasmus per tirocinio in uscita (a.a. 2014/2015) (n. 58 studenti a.a 2013/2014) - 94 studenti in mobilità Campusworld per stage all’estero (anno 2015) € 280.000 ca. - 14 studenti in mobilità Campusworld China (a.a. 2014/2015) € 65.100 - 13 Visiting Scientist per un totale di 39 mensilità (anno 2015) € 130.000 - Bando per Visiting Scientist (anno 2016) – attualmente aperto € 140.000 - Competitividad Global para PyMES (mobilità n. 10 studenti in Argentina) € 18.000 - 2 borse per il Doppio Titolo con Universidad Nacional de Santa Fè (Argentina) € 3.600 - Progetto Erasmus Mundus SUNBEAM (budget totale: € 3.000.000) → circa 120 borse di studio assegnate per mobilità di studenti e staff nella macro-regione adriatico-ionica - Finanziamento MIUR Programmazione Triennale 2013/2015 per realizzazione attività internazionali → € 1.200.000 ca.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2016 alle 17:32 sul giornale del 15 gennaio 2016 - 2669 letture

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