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Lodolini alle Muse: "Nel tempo che cambia...l'abbiamo scritto insieme". Il video

3' di lettura Ancona 17/01/2016 - "Nel tempo che cambia non l'ho scritto io, l'abbiamo scritto insieme". Così l'Onorevole 38enne Emanuele Lodolini passando in rassegna gran parte dei presenti davanti ad una platea gremita sabato pomeriggio alla presentazione della sua intervista di Maria Manganaro al Ridotto delle Muse ad Ancona. Il video integrale

Il tutto nel ricordo di una promessa fatta ad inizio legislatura, alcuni anni fa, quando entrò in parlamento. "Ci andremo insieme" aveva sottolineato Lodolini nel 2013 al suo esordio.

"Un libro che vuole essere un diario di viaggio, ma anche un impegno"- ha proseguito il deputato anconetano Lodolini. Il racconto di un percorso, suo personale, dai primi passi in politica al Parlamento alla passione per la politica data dal nonno materno Antonio Bonacorsi con le sue lotte politico-sindacali nel Pci e al fianco degli agricoltori, il suo impegno in Comune ad Arcevia e nell'Ente Provincia quando le Regioni ancora non c'erano. Da qui la scelta di Emanuele di abbracciare la Sinistra giovanile, di cui Lodolini è stato segretario regionale e provinciale condividendo l'esperienza di impegno giovanile a sinistra con personalità come Federica Mogherini, all'epoca in Segreteria nazionale e oggi Alto commissario PESC della UE. Fino alla scelta di stare dalla parte di Matteo Renzi. E poi lo stallo politico del Parlamento che, ad inizio legislatura, sul nome del Presidente della Repubblica. Vicende nazionali, dunque, ma anche nostrane e non solo.

Una presentazione emozionante per molti, presenti infatti simpatizzanti amici politici e alte cariche istituzionali, accompagnata dalle note del Maestro osimano Marco Santini, colui che con il suo violino e la sua genialità fece piangere anche il Papa, che ha interpretato con un nuovo arrangiamento, quasi in chiusura, la nota canzone di "Bella ciao" ed, in apertura, l'Inno d'Italia. Un inno alla sinistra, un inno alla bandiera tricolore. Nè sono mancati interventi come Ettore Rosato Capogruppo Pd alla Camera che ha parlato tra i tanti argomenti anche del discusso tema delle unioni civili. "Quando penso alle unioni civili penso che le dobbiamo fare con grande testa, ma anche con grande cuore" ha detto Rosato riferendosi alle leggi.

Tra i tanti a prendere la parola anche il Rettore della Politecnica Sauro Longhi che ha evidenziato come il cambiamento, uno dei temi portanti dell'intervista a Lodolini, sia "nelle radici della nostra storia", quella delle Marche popolo di mezzadri. Una storia fatta di "imprenditorialità e di solidarietà" secondo Longhi. Presente anche il figlio di uno dei Carabinieri della scorta di Aldo Moro Giovanni Ricci che, da amico, ha voluto portare il suo saluto raccontando un aneddoto su Lodolini. "Emanuele non si è dimenticato della memoria - ha affermato Ricci - perchè ancor prima di prendere le funzioni in parlamento ha voluto recarsi in via Fani, luogo dove è stato ucciso il mio papà". Ma la sua ha voluto precisare quest'ultimo: non è una memoria che guarda al passato, ma al futuro.








Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2016 alle 17:54 sul giornale del 18 gennaio 2016 - 2850 letture

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