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comunicato stampa

Visita al carcere di Barcaglione, Malaigia: "L'organico è carente"

3' di lettura
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Marzia Malaigia

La Vicepresidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche ha visitato questa mattina la Casa Circondariale Barcaglione accompagnata dal Garante dei detenuti e da altri esponenti istituzionali tra cui parlamentari e il presidente stesso del Consiglio Regionale.

La struttura è aperta dal 2006, accoglie detenuti con posizione giuridica definitiva ed in custodia attenuata, ha una capienza di 196 detenuti ma attualmente ne sono presenti 109 e a quanto riportato dal comandante della Polizia Penitenziaria e dallo stesso Direttore, non ha mai avuto problemi di sovraffollamento, registrando in certi periodi anche una presenza di soli 30 detenuti.

Il comandante della Polizia penitenziaria lamenta in ogni caso una grave carenza di organico, resa ancor più evidente in occasioni di emergenze sanitaria, in quanto se la gravità incorre dopo le 15,30 ( fascia oltre la quale non vi è più l'assistenza sanitaria interna) e richiede il trasporto in ospedale da parte del 118, gli Agenti per accompagnare il detenuto lasciano la struttura sorvegliata in alcuni casi anche solo da 3 Agenti!.

La pianta organica prevede 20 unità di personale in più che purtroppo non vengono assegnati per mancanza di fondi, impegnando oltremodo gli Agenti in servizio a ricoprire più ruoli e in fasce orarie extra. I problemi complessivi oltre alla carenza di organico, sono l'insufficienza del numero degli educatori, e la mancanza di fondi senza i quali purtroppo non possono attivarsi validi percorsi formativi. Il problema è particolarmente grave, per ovvi motivi: i detenuti hanno pochi rapporti con il mondo esterno e la funzione degli Agenti e degli educatori è quindi particolarmente preziosa nel poter mettere in campo attività rivolte alla formazione e al reinserimento sociale e, nonostante l'apporto fondamentale di un grande e generoso lavoro dei volontari,non è possibile riuscire a rimediare alla carenza di figure istituzionali.

E’ positiva la presenza di un progetto di “orto sociale” voluto dall'agronomo in servizio al Carcere e sostenuto con la volontà di volontari pensionati (il loro lavoro è continuo,quotidiano e sempre poco conosciuto all’esterno) che mettono a disposizione il loro tempo e la loro abilità professionale affinché il detenuto sia impegnato nelle ore diurne in un percorso conoscitivo e professionalizzante che potrà sfruttare una volta uscito nella ricerca di un lavoro ed evitando così anche la purtroppo alta possibilità di recidiva.

Nel complesso, il Carcere di Barcaglione è senza dubbio una delle strutture carcerarie regionali più curata, con spazi comuni e celle ben organizzate; vi è in funzione una palestra, un campo da calcio e una fornita biblioteca. Spiace però verificare come anche in questa struttura “moderna” e capiente vi sia la mancanza di spazi adeguati per accogliere i minori, uno spazio che rappresenta invece un elemento essenziale anche del trattamento rieducativo.

Il momento del colloquio in carcere è vissuto con sacralità: è l’evento più atteso e insostituibile, ma la visita al genitore in spazi solitamente freddi e anonimi può trasformarsi in un incubo, per i bambini , con il rischio di segnare negativamente la loro crescita. E' quindi importante creare ambienti accoglienti dove i bambini possano non solo colloquiare con i genitori, ma anche ricreare in qualche modo delle situazioni di vita quotidiana disponendo sale d’attesa armoniche e attrezzate secondo i gusti dei bambini, con giochi e attrezzature a loro adeguate.

E' tuttavia in fase ideativa l'istituzione di uno spazio ludoteca, che sarà realizzato compatibilmente con i fondi erogati dalla Regione.



Marzia Malaigia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2016 alle 19:18 sul giornale del 09 febbraio 2016 - 1022 letture