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comunicato stampa

443 euro al mese, ad Ancona gli affitti sono fra i più bassi d’italia e l’inquilino cambia spesso casa

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Canoni d’affitto fra i più bassi d’Italia (443 euro al mese) ad Ancona dove gli inquilini cambiano casa più spesso che altrove: resistono appena 18 mesi nello stesso appartamento, contro una media nazionale di 27,4 mesi.

Questi sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto sulle locazioni 2015 di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), elaborato con il supporto scientifico di Nomisma. Secondo questo studio anche a Cagliari e Campobasso i locatari cambiano casa molto frequentemente (ogni 18 mesi) mentre a Trento e Palermo (48 mesi ciascuno), Napoli e Bari (36 mesi ciascuno) sono i più “fedeli”.

Fra le città più convenienti per gli affitti Ancona è preceduta solo da Potenza (379 euro contro i 516 della media nazionale), Campobasso (381), Perugia (396), Catanzaro (399) e Aosta (436). Milano si conferma anche nel 2015 la città più cara (canone medio di 916 euro) superando Roma (809) di oltre un centinaio di euro. Seguono Firenze (645 euro), Bologna (568 euro), Venezia (566 euro), Napoli (546 euro).
Nel capoluogo marchigiano risultano convenienti sia gli immobili arredati (468 euro al mese contro i 558 in Italia) che quelli dotati di garage (487 euro contro 572). Nel 2015 i canoni di locazione sono rimasti stabili ad Ancona (+0,1%) facendo registrare una crescita per trilo (+1,3%) e quadrilocali (+1,2%) e un calo per bilo (-1,8%) e monolocali (-1%).

A livello nazionale i canoni d’affitto sono tornati a crescere dopo 5 anni di contrazione (+1,7% nel 2015), trainati soprattutto dai grossi incrementi registrati a Bologna (+11,6%), Perugia (+9%), Bari (+8,5%), Napoli (+6,3%) e Genova (+5,5%). In alcune piazze tuttavia persiste il segno meno. A Palermo la contrazione più consistente degli affitti: -7,7%. Seguono Potenza e Campobasso (-5% ciascuno), Roma (-2,2%), Trieste (-1,9%) e Trento (-1,2%). Una generale stabilità si rileva ad Aosta (+0,8%) e Cagliari (-0,4%). Ancona è uno dei capoluoghi di regione dove si utilizzano di più i contratti d’affitto con canone concordato (60%). Solo a Firenze (75%), Roma (71,4%), Perugia e Trieste (70% ciascuno), e Torino (68,3%) se ne impiegano di più.

Gli anconetani ricorrono in misura minore ai contratti liberi 4+4 (30%) e poco ai transitori (10%). I contratti di locazione con canone concordato sono i più utilizzati in Italia (dal 37,1% del 2014 al 43,1% del 2015) e nell’ultimo anno hanno superato per la prima volta quelli liberi 4+4, passati dal 39,8% del 2014 al 42,1% del 2015. In calo l’impiego di contratti transitori, passati dal 20,9% del 2014 a 14,3% del 2015.

Il Rapporto di Solo Affitti rileva un significativo cambio dei costumi da parte degli italiani rispetto all’affitto, complice la crisi economica di questi anni. Rispetto all’ultimo anno le famiglie che prendono in affitto un appartamento come abitazione principale sono aumentate di quasi 10 punti percentuali, dal 50,3% del 2014 al 59,8% del 2015. Trend confermato anche ad Ancona dove il dato sale al 70%, inferiore solo all’80% ciascuno di Palermo e Trento, al 75% di Campobasso e al 70,4% di Roma.

Diminuisce leggermente, a livello nazionale, la quota di richieste di locazione provenienti da lavoratori in trasferta (da 25,1% nel 2014 a 22,6% nel 2015) che ad Ancona rappresentano il 20% del totale. Pochi gli studenti fuori sede nel capoluogo marchigiano, pari al 10% del totale. Ad Ancona la tipologia di abitazione in affitto più richiesta è il trilocale (42% dei casi). Non mancano le domande di bilocali (29,3%) mentre è marginale la richiesta di quadri (17,5%) e monolocali (11,3%).

A vivere in affitto sono soprattutto coppie senza figli (50% del totale, percentuale più alta in Italia con Campobasso, Potenza, Perugia e Aosta) mentre i single si ritagliano il 30%. Poco rappresentate le coppie con figli e i gruppi di 2 o più persone che condividono un appartamento (10% ciascuno). Nel capoluogo marchigiano occorrono 2 mesi per trovare casa in affitto, poco meno dei 2,3 mesi necessari mediamente in Italia. Le città dove la ricerca è più veloce sono Perugia (1,5 mesi), Milano e Firenze (1,7 ciascuno) e Catanzaro (1,8), quelle dove si allunga Napoli (3,8), Bari (3,5), Palermo e Aosta (3,3).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2016 alle 18:42 sul giornale del 12 febbraio 2016 - 1681 letture