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Siglato accordo quadro tra Univpm e General Electric, per Longhi: "punta a valorizzare le attività di ricerca del nostro Ateneo "

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Una firma destinata a cambiare positivamente il destino della città e dell’intera regione. Si tratta dell’accordo quadro tra General Electric Oil & Gas e l’Università Politecnica delle Marche, siglato martedì mattina dal direttore generale ingegneria Turbomachinery Solutions di GE Paolo Noccioni e dal Rettore Sauro Longhi.

Per il primo, “Questa firma rappresenta una reale e virtuosa integrazione tra il mondo accademico e quello del lavoro. E’ un messaggio di concretezza, con cui GE Oil & Gas si impegna a investire e credere nelle Università e nei giovani ingegneri italiani, sfruttando al massimo le potenzialità offerte dal nostro Paese”. La società di cui fa parte non è infatti nuova agli investimenti nell’Università e nella ricerca, tanto che la sua collaborazione con l’Univpm sarebbe iniziata già due anni fa. E proprio attività di ricerca e sviluppo sono quelle che il patto del Rettorato prevede per i prossimi tre anni, ad iniziare dall’ingegneria meccanica (ma non si escludono future azioni verso altri settori) con una particolare attenzione verso le nuove metodologie di progettazione e ottimizzazione dei processi produttivi delle turbomacchine e verso lo sviluppo di nuove infrastrutture informatiche e di automazioni intelligenti legate alla produzione dei moduli industriali.

Si tratta dunque di un riconoscimento da parte di GE delle elevate competenze specialistiche acquisite dall’Ateneo a livello nazionale ed internazionale nelle tecnologie e soluzioni applicative nei settori della meccanica e dell’ICT. "Questo accordo –ha dichiarato Longhi -, come i tanti che abbiamo avviato, punta a valorizzare le attività di ricerca del nostro Ateneo che trovano utili applicazioni in ambito industriale. Con la General Electric sono molteplici le attività avviate, ma la formalizzazione dell’accordo di oggi prevede in più il coinvolgimento diretto dei nostri studenti”. I più talentuosi tra questi ultimi saranno infatti selezionati per partecipare a tirocini formativi in GE. Presente all’incontro anche l’Assessore regionale alle Attività Produttive Manuela Bora, che ha voluto sottolineare come questo accordo possa fare da trampolino di lancio per la ripresa delle aziende martoriate del territorio, ricordando che “l’accordo avviene proprio a pochi minuti della delibera regionale di utilizzo di 9 milioni di euro in favore delle aziende”. GE, con i suoi quarantamila dipendenti in tutto il mondo, la sua presenza in oltre centoventi Paesi e un fatturato di 16,5 miliardi di dollari nel 2015, pur avendo già una dislocazione a Porto Recanati, con questo accordo viene a creare una realtà completamente nuova per l’intero territorio marchigiano.





Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2016 alle 16:27 sul giornale del 15 giugno 2016 - 2151 letture