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comunicato stampa

Una nuova specie di farfalla scoperta nel Parco del Conero

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A distanza di qualche mese l’ Entomologo Adriano Teobaldelli segnala la presenza di un’altra nuova farfalla nel Parco Naturale del Conero, mai rinvenuta in precedenza.

Si ricorda infatti che a febbraio 2016 era stata scoperta, fotografata e descritta la “ Libythea celtis”. Il 22 maggio 2016 invece, il fotografo-naturalista Marco Bondini di Agugliano, durante una escursione all’interno del Parco del Conero, in località Gradina del Poggio, ha rinvenuto e fotografato una nuova specie, la Satyrium w-album, mentre era posata su un cespuglio di caprifoglio in fiore. (Vedi foto). Trattasi del primo rinvenimento all’interno dell’ Area protetta del Conero. La farfalla, a volo diurno, appartiene alla Famiglia Lycaenidae. Specie localizzata e rara, vola ad individui singoli in aree di pianura e media montagna, fino a 1200 metri di altitudine. Il suo areale comprende l’Europa centrale e orientale, la Grecia, Turchia, Urali, Kazakistan fino al Giappone. In Italia è presente in quasi tutta la Penisola , dalla Val d’Aosta fino alla Sicilia, esclusa la Sardegna. Il periodo di volo normalmente va da giugno a luglio, con una sola generazione. Variazioni stagionali possono anticipare la schiusura degli adulti a maggio o prolungare il periodo ad agosto, come avviene a Sud della Scandinavia, nelle stagioni estive meno calde. Il suo habitat preferito è costituito da radure e margini di boschi, campi incolti con alberi isolati, argini di strade campestri e fossi con siepi di rovo fiorito, orti e giardini, soprattutto ove cresce il ligustro, i cui fiori attirano questa specie. La larva si alimenta delle foglie di Citrus, Ulmus gabla, Crataegus oxyacantha ed anche tiglio, frassino, ontano, quercia. La farfalla si caratterizza per la presenza di una sottile linea bianca a forma di “W” sul rovescio delle ali posteriori, da cui deriva il suo nome latino “w-album”. La femmina, dopo l’accoppiamento, depone le uova sulle piante alimentari della larva; dette uova svernano e schiudono l’anno successivo all’inizio di marzo. Le larve si nutrono di foglie della pianta ospite, dopo due mesi raggiungono la maturità e si incrisalidano aggrappandosi ai rami della pianta. Le crisalidi schiudono a fine maggio e giugno. L’adulto si alimenta del nettare e sostanze zuccherine dei fiori di piante e cespugli, completando il suo ciclo vitale dopo l’accoppiamento e la deposizione delle uova. Il suo rinvenimento nel Parco Naturale del Conero va ad aggiungersi all’elenco delle specie fino ad ora note,(portando il numero complessivo delle entità a 470), come da censimento effettuato dall’Autore del libro: “TEOBALDELLI A. – 2008 - Le Farfalle del Parco Naturale del Conero”, edito dall’Ente Parco Regionale del Conero.


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da Parco del Conero

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2016 alle 15:24 sul giornale del 23 giugno 2016 - 1248 letture