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comunicato stampa

Povertá, Lodolini:"Un cambio di passo fondamentale"

2' di lettura

Emanuele Lodolini, parlamentare

Nel giorno in cui Istat ha diffuso i nuovi dati sulla povertà in Italia, la Camera ha approvato, in prima lettura, il disegno di legge delega sulla povertà che delega il Governo a emanare provvedimenti attuativi di contrasto alla povertà, tra cui il “reddito di inclusione”, misura basata sia su trattamenti economici che sull’azione della rete dei servizi sociali.

Annunciato fin dalla Legge di stabilità 2016, il disegno di legge delega sulla povertà rappresenta una novità assoluta per il nostro Paese. Per la prima volta l’Italia avrà infatti una misura nazionale, strutturale e universalistica contro il disagio sociale, in particolare la povertà assoluta, sostenuta da risorse ingenti, fino ad ora mai stanziate a questo scopo. La delega prevede la creazione di un “reddito di inclusione” di contrasto alla povertà assoluta, misura basata sia su trattamenti economici, sia sull’azione della rete dei servizi sociali.

“Non più dunque una mera prestazione economica, come è stata la social card – spiega Lodolini – e neppure un’elargizione nazionale scollegata dalla rete dei servizi territoriali come spesso era accaduto: questa volta si è concepita una misura integrata di sostegno al reddito che sarà gestita dai Comuni su tutto il territorio nazionale”. E’ una misura universalistica, rivolta a tutte le persone e alle famiglie indigenti: naturalmente sarà un universalismo selettivo, basato cioé sulla “prova dei mezzi” derivante dall’applicazione dell’Isee, per esser certi che il sostegno arrivi a chi ne ha realmente bisogno. Le risorse stanziate sono ingenti e nuove: 600 milioni di euro in più per l’anno in corso e un miliardo di euro all’anno in più a partire dal 2017 e che prevede la possibilità di incremento attraverso stanziamenti da altri provvedimenti di legge fino a coprire interamente la platea in condizione di povertà assoluta, cioè di coloro che non possono disporre dell'insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso.

“Giova chiarire – conclude Lodolini – che non ci sarà alcun tipo di intervento sulle prestazioni previdenziali. Aveva fatto molto discutere nei mesi scorsi la possibilità che il Governo potesse intervenire su taluni istituti, quali la reversibilità, ma l’aspetto è stato definitivamente chiarito: la legge non contiene alcun intervento di razionalizzazione sulle prestazioni pensionistiche presenti o future”.



Emanuele Lodolini, parlamentare

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-07-2016 alle 17:23 sul giornale del 18 luglio 2016 - 2256 letture