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comunicato stampa

Il Parco del Conero santuario invernale per la Beccaccia che nidifica sugli Urali

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Il Progetto Nazionale Beccaccia coordinato dall’Istituto Superiore Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA) si basa sulla creazione di una rete di stazioni di inanellamento a scopo scientifico, con lo scopo di monitorare, attraverso il marcaggio individuale (foto), la fenologia, uso dell’habitat e tassi di sopravvivenza della specie.

Il Parco Regionale del Conero, ha aderito al Progetto dal 2013, e si è rivelato uno dei più importanti siti, a livello nazionale, durante le delicate fasi migratorie e di svernamento della specie. Nel periodo di studio sono stati inanellati circa 70 esemplari diversi, e di questi 7 sono già stati ricatturati. Di particolare interesse un esemplare che è stato inanellato il 2 febbraio 2014 al Conero golf e ricatturato in Ungheria a oltre 420 km di distanza, dopo oltre un anno il 18 marzo 2015. Si consideri che una delle stazioni più importanti per l’inanellamento è la sponda del lago del Conero Golf con grande entusiasmo dei soci verso questa iniziativa. Altri due esemplari inanellati nel territorio di Sirolo sono stati ricatturati dopo due anni esattamente nello stesso luogo della prima cattura, dopo aver compiuto per due volte la migrazione verso i siti riproduttivi dei Monti Urali. In conclusione si può affermare, come era prevedibile che l’Area del Parco del Conero, per la strategica posizione geografica e le peculiari condizioni ambientali costituisce un vero e proprio “santuario” per la conservazione della Beccaccia e di molte altre specie ornitiche. Per l’ISPRA ha coordinato il progetto la Arianna Aradis, l’autore delle foto è Francesco Silvi ed il responsabile della Stazione Marche è Pierfrancesco Gambelli.


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da Parco del Conero

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2016 alle 15:27 sul giornale del 14 ottobre 2016 - 1886 letture