Ancona progetto cuore, approvata la mozione per i defibrillatori

Tommaso Sanna 2' di lettura Ancona 17/10/2016 - Il 26 settembre scorso, in Consiglio Comunale all’unanimità, è stata approvata la mia mozione (arg. 343) denominata: “ANCONA PROGETTO CUORE”.

La mozione era stata ampiamente discussa nel Consiglio del 28 luglio scorso ed erano intervenuti un po’ tutti non contestando i contenuti, ma volendo arricchire la sostanza del dispositivo che impegna il Sindaco e la Giunta all’elaborazione del progetto valutandone tutti gli aspetti organizzativi e gestionali utili a definire la fattibilità sul territorio comunale, in collaborazione con i soggetti e gli Enti deputati agli interventi connessi al sistema di emergenza nell’ambito della salute pubblica, all’installazione delle colonnine DAE le quali sono dei defibrillatori che potrebbero essere ubicati nella città. In Italia ci sono circa 60.000 persone che muoiono per arresto cardiaco improvviso di cui una grossa percentuale (circa il 20%) avviene nei luoghi di lavoro o negli spazi collettivi: per strada, al supermercato, al parco, e nelle mille circostanze della quotidianità; una città che si definisce moderna non può non avere in spazi precisi (ad esempio in Piazza Cavour, o per Corso Garibaldi) un defibrillatore semiautomatico esterno. Le recenti notizie di cronaca riportano decine di casi di decesso per crisi cardiaca improvvisa, condizione che per sua natura non esclude nessuno, neppure i giovani, in qualsiasi ordinaria situazione e senza preavviso.

La domanda interessante a questo punto è: Chi può utilizzare il defibrillatore?

Le conoscenze delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare compreso il corretto utilizzo del defibrillatore sono in capo a personale sanitario e paramedico, ma anche di persone adeguatamente formate, si pensi agli impianti sportivi dove è già obbligatorio averlo in dotazione e c’è qualcuno che sa come attivarsi, pertanto ognuno di noi, indipendentemente dal tipo di attività che svolge nel quotidiano, può essere coinvolto nel soccorso di una vittima colpita da arresto cardiaco. La dinamica consiste nel formare più persone possibile; in Consiglio ho fatto l’esempio di un defibrillatore ubicato in Corso Garibaldi; si potrebbe richiedere a diversi commercianti di seguire un corso di formazione per il corretto utilizzo.

L’attuazione di questo progetto, se da un lato non riguarda prettamente operazioni di riqualifica strutturale della città, verso le quali l’amministrazione comunale è di recente impegnata, dall’altro, mira ad accrescere in tutti i cittadini una maggiore consapevolezza e coscienza, verso una riqualificazione, per così dire, sociale ed umana della città: tale intervento si propone, infatti, di contribuire a stimolare l’attenzione e la cura della gente verso i luoghi e le persone che li circondano nello svolgersi delle attività quotidiane.

TOMMASO SANNA CAPOGRUPPO UDC COMUNE DI ANCONA






Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2016 alle 00:53 sul giornale del 17 ottobre 2016 - 2622 letture

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