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Servivano alcolici a minorenni. Ne guai titolare di un bar del Quartiere Adriatico

cocktail 2' di lettura Ancona 16/10/2016 - Servivano alcolici a minorenni. E' questo quanto appurato dalla Squadra Mobile di Ancona grazie anche a testimonianze di giovanissimi. A finire nei guai il titolare di un bar del Quartiere Adriatico.

E' stata la Polizia di Stato di Ancona a mettere fine a questa situzione dopo laboriosi accertamenti. Denunciato alla Procura della Repubblica il titolare di un bar del centro di Ancona, un 51enne incensurato. Numerose le segnalazioni anche di genitori preoccupati che indicavano l'esercizio, ubicato nel quartiere Adriatico, come luogo di ritrovo per adolescenti desiderosi, durante i fine settimana estivi, di sballarsi con drink alcolici potenzialmente pericolosi.

I minorenni - stando agli esperti - non hanno ancora sviluppato tutti gli enzimi necessari per metabolizzare l’alcol, sostanza epatotossica anche per gli adulti, e quindi più inclini ad ubriacarsi fino a poter raggiungere lo stato di coma etilico.

E questo chi somministra alcol non avrebbe dovuto farlo. La legge infatti prevede il reato di somministrare alcolici a minorenni al di sotto dei 16 anni. mentre per gli ultrasedicenni è punito con una sanzione amministrativa. I poliziotti ci hanno voluto vedere chiaro, appunto a tutela della salute pubblica dei minori, attuando tra agosto e settembre una serie di servizi di appostamento, e verificando che qualsiasi minorenne, anche giovanissimo, poteva consumare sia birre che superacolici senza che gli addetti alla somministrazione si preoccupassero, come impone la legge, di sincerarsi della loro età chiedendo un documento.

Anche all’esterno del bar inoltre nessun cartello metteva in guardia i ragazzini dai divieti imposti dalla legge. Il passo successivo per gli investigatori è stato quello di identificare alcuni minori, tra i 13 ed i 14 anni, che stavano tranquillamente bevendo alcolici. Tra questi anche il caso di una ragazzina tredicenne che beveva vodka e che, in particolare occasione, ha dichiarato che non era la prima volta e che i barman erano ben consapevoli che lei era minore.

E' grazie alle testimonianze di minori che la polizia è giunta a far luce sul caso. I minori infatti sono stati ascoltati nelle scorse settimane negli uffici della Squadra Mobile, dove alla presenza dei propri genitori hanno verbalizzato di aver consumato alcolici nel bar in questione, senza alcun problema. Si tratterebbe di una moda - stando ai molti minorenni ascoltati - e che sono pochi i bar rigorosi sul controllare l’età dei clienti.

Proseguono inoltre le indagini per verificare responsabilità penale anche dei quattro barman assunti stagionalmente o con i voucher. Identificati dagli investigatori come coloro che materialmente servivano gli alcolici senza alcuna cautela, la Squadra Mobile ha inviato una corposa informativa alla Procura della Repubblica.






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2016 alle 11:05 sul giornale del 17 ottobre 2016 - 1572 letture

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