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CampusWorld, presentati in Camera di Commercio i risultati dell'edizione 2015

3' di lettura

CampusWorld, un nome ossimorico, un progetto che piace. Se il Campus è un concetto universitario statico, quello dell'Univpm propone da ormai 11 anni (e proprio dalla mattinata è aperto il bando di partecipazione per il 2017) come luogo d'interesse l'intero globo.

A sostenere l'iniziativa, nonostante i tagli recenti e in vista, è soprattutto la Camera di Commercio di Ancona con il suo presidente Giorgio Cataldi che ricorda: "Nel nostro Paese, proprio nel momento in cui il made in Italy spinge di più, c'è un notevole handicap: spesso si completa il percorso di studi senza aver mai affrontato il mondo del lavoro e allora diventa utilissima un'esperienza in questo senso all'estero". L'esperienza all'estero può essere poi ritrasferita al momento del ritorno in Italia nel mercato del lavoro nazionale. E soprattutto le Marche, regione di agricoltori e metalmeccanici, hanno bisogno di conoscere un nuovo futuro, molto probabilmente fatto di agricoltura sostenibile e servizi web per il turismo. "Il futuro sarà fatto di relazioni - spiega il rettore Univpm Sauro Longhi Longhi di fronte a una platea di studenti che hanno partecipato nell'ulltimo anno e si avviano a partecipare nel prossimo a CampusWorld - e sarà quindi controproducente innalzare muri e abbattere i ponti. Le relazioni e la contaminazione tra culture attraverso l'esportazione della conoscenza di un mondo dove si è cresciuti in un altro diverrà sempre più importante".

Il principale partner del progetto, Ubi Banca Popolare di Ancona, ha consentito di realizzare i tirocini per laureandi e neolaureati che vanno da un minimo di 3 ad un massimo di 6 mesi in 49 Paesi (Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Congo, Croazia, Danimarca, Ecuador, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Inghilterra, Irlanda, Islanda, Israele, Lussemburgo, Madagascar, Messico, Mozambico, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Scozia, Slovacchia, Spagna, USA, Svezia, Svizzera, Sudafrica, Taiwan, Thailandia, Turchia, Ungheria e Vietnam) svolgendo nei minimi particolari le attività bancarie a contatto con i clienti in ambiti culturali completamente diversi da quelli quotidiani. Grande soddisfazione quindi per Massimo Terranova, responsabile estero commerciale della società che afferma: "Noi come Banca abbiamo creduto in questo progetto sin dall'inizio. I numeri infatti oggi sono entusiasmanti sotto tutti i punti di vista perché oggi, con il marketing che ha assunto lo stesso valore del prodotto, è necessario rendersi conto che viviamo in un mondo aperto in cui dobbiamo essere in grado di relazionarci con tutte le altre culture del globo per penetrare meglio un mercato sempre più basato sulle esportazioni".

Ma a parlare davvero sono i dati presentati dal Prorettore Univm Gian Luca Gregori, coordinatore del progetto. CampusWorld si traduce in un'imperdibile opportunità di lavoro e di crescita. Del 91% dei laureati che hanno partecipato, infatti, il 69% ha trovato un'occupazione nell'arco di un anno dalla fine del tirocinio con stipendi mensili al netto che vanno dai 600 ai 2000 euro seguendo una media di 1200-1400 euro. Di questi il 64% ha trovato lavoro in Italia e di questi un 75% è rimasto nelle Marche. Dal 2015 inoltre il progetto non riguarda più solo Economia e Commercio ma tutte le Facoltà, compresa Medicina e le domande di partecipazione sono in crescita con 678 domande per il 2016 tra Campus World e Erasmus. Le conclusioni sono state affidate a chi ha partecipato e concluso con successo il tirocinio. Beatrice Andreoni racconta il suo stage presso la sede UBI di Hong Kong che definisce "la Londra d'Oriente". Giuseppe Del Latte parla del suo stage nella sezione tedesca del Loccioni Group, partner che ha offerto un tirocinio anche a Magda Tocchetti. Portano invece le loro testimonianze di lavoro all'interno di Università estere Silvia Agarbati (Università di Zurigo), Francesco Malandra (Università del Nevada), Angela Cimarelli (Isokinetik di Londra).





Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2016 alle 14:50 sul giornale del 18 novembre 2016 - 1204 letture