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comunicato stampa

"Abbracciami", il 6 dicembre allo Sperimentale la presentazione del libro sulla vita del "diacono rompi" Piero Alfieri Padiglioni

4' di lettura
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Sarà presentato in una serata che si preannuncia ricca di emozioni il libro “Abbracciami”, dedicato alla vita di Piero Alfieri Padiglioni, docente e diacono di Ancona, noto alla cittadinanza per le sue mille attività parrocchiali e scolastiche.

L’evento è previsto per martedì 6 dicembre alle 20.45, al Teatro Sperimentale. La serata, organizzata dalla parrocchia Cristo Divino Lavoratore e patrocinata dal Comune di Ancona, sarà presentata da Maurizio Socci, alla presenza del Card. Edoardo Menichelli. Il “diacono-rompi”, così come era noto a tutti, è raccontato dalle parole del figlio Andrea, in un libro carico di emozioni e testimonianze. Il lavoro, iniziato poche settimane dopo la sua morte, avvenuta lo scorso 26 gennaio all'età di 59 anni dopo rapida malattia, viene proposto come tesina all’esame di Stato dal figlio Andrea. Il volume, fortemente voluto dal figlio e dal parroco Don Giancarlo Sbarbati, ripercorre la vita di Piero approfondendone il carisma, la fede, il servizio e il periodo della malattia. Protagonista indiscusso è l’amore, che accompagna il lettore nei nove capitoli ricchi di testimonianze, foto e scritti del diacono. Tratto caratteristico del libro è infatti la presenza di testi originali, redatti nel tempo da Piero. Uomo dalla dolce e coinvolgente penna, ha caratterizzato la sua missione diaconale e lavorativa con molti scritti: spunti di riflessione, preghiere, approfondimenti, che trovano largo spazio nel libro. Insegnante per più di trent’anni, molti dei quali trascorsi all’Istituto Professionale “F. Podesti” di Ancona, Piero viene consacrato come diacono nel 2000. Sposato con Tiziana, da cui ha due figli, Andrea ed Elisa. Educatore energico e diacono originale, presta servizio, fin da bambino, presso la parrocchia Cristo Divino Lavoratore, dove realizza molti progetti rivolti all’educazione giovanile. Tante le collaborazioni, anche nella veste di professore, con le istituzioni per progetti a sfondo educativo e civico. Si ammala nell’agosto del 2015 e affronta il terribile periodo della malattia con grande tenacia e luminosità. Perde la sua battaglia terrena lo scorso gennaio. Sopravvive però, nonostante l’assenza fisica, nei cuori delle tante persone che ha aiutato. Sopravvive, nonostante la morte, nelle vite di quanti ne conservano un caldo e vivo ricordo. Il libro è un’ulteriore conferma del bene da lui donato. E il titolo lo conferma: “Abbracciami. Alla luce dell’amore tutto diventa possibile”. Un inno alla vita, alla speranza, alla fede. Il libro sarà acquistabile durante la serata di presentazione e, successivamente, presso la parrocchia Cristo Divino Lavoratore (Piazzale Camerino 3, AN) e presso la Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII (Via Madre Teresa di Calcutta 1, AN). L’intero ricavato della vendita, sarà devoluto a favore del progetto “Casa dei giovani Piero Alfieri Padiglioni”, che si propone di ristrutturare il teatro parrocchiale e l’oratorio, luoghi di incontro dei giovani, e di finanziare attività formative e ludico-ricreative per l’educazione giovanile.

L'iniziativa del 6 dicembre e il libro Abbracciami sono stati illustrati oggi dall'assessore Stefano Foresi, da don Giancarlo Sbarbati della Parrocchia Cristo Divino lavoratore, da Giorgia Sordoni dell'associazione Amici del Samaritano e da Andrea Alfieri (figlio dello scomparso) Dai testimoni sono stati messi in luce il carisma, l'impegno infaticabile verso la comunità (con particolare attenzione alla disabilità) e la capacità poliedrica di coinvolgere i giovani in parrocchia e a scuola (insegnava nel delicato contesto dell'IPC Podesti) su più temi, inclusa l'educazione alla legalità, e dall'altro lato gli adulti -i genitori e catechisti, formandoli e responsabilizzandoli nel loro compito educativo. L'assessore Foresi ha messo in luce la forte collaborazione prestata da Piero nelle tante attività della circoscrizione, dagli incontri con i giovani fino al Carnevale; Don Giancarlo ne ha esaltato le doti di carità e di capacità di fare perfino pregare i ragazzi, oltre che interessarli e coinvolgerli; Giorgia Sordoni ha parlato di lui come un precursore, che parlava di inclusione sociale già 30 anni fa. Il figlio Andrea, giovane neo-universitario di Economia, ha raccontato di avere scritto il libro- che contiene testi scritti da Piero (anche sull'esperienza della malattia)- e riflessioni e ricordi di chi lo ha affiancato- per mantenere una promessa fatta al padre e per divulgare il suo messaggio e il suo modello di uomo di fede ed educatore. Non una commemorazione- è stato sottolineato- ma l'invito ad un percorso futuro che prenda le mosse dalla vita e dall'agire generoso e incisivo di Piero.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2016 alle 14:28 sul giornale del 02 dicembre 2016 - 3019 letture