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Adriatico Mediterraneo Festival: Programma venerdì 27 ottobre

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Adriatico Mediterraneo Festival

Alessio Boni al Teatro delle Muse; il Matrimonio siriano di Laura Tangherlini e Marco Rò; i ragazzi di Isis di Migotto & Miretti e le politiche contro la radicalizzazione in carcere; e poi i corti di Terra di Tutti Film Festival e per il dopofestival Oneiric Folk.

Alessio Boni al Teatro delle Muse; il Matrimonio siriano di Laura Tangherlini e Marco Rò; i ragazzi di Isis di Migotto & Miretti e le politiche contro la radicalizzazione in carcere; e poi i corti di Terra di Tutti Film Festival e per il dopofestival Oneiric Folk

Il venerdì di Adriatico Mediterraneo Festival 2017 ha un protagonista assoluto per la serata: Alessio Boni, che porta al Teatro delle Muse la sua prima assoluta in “Lo stesso mare”. L’attore, protagonista di molti film e fiction di successo, da La meglio gioventù a La ragazza nella nebbia, esordisce infatti proprio ad Ancona come protagonista di un recital i cui ingredienti sono il mare e la poesia. Il fascino ambiguo e pericoloso del mare – simbolo di libertà e sconfinati orizzonti, ma anche divinità capricciosa capace di travolgere destini - rivive infatti sulla scena grazie al carisma di Alessio Boni. L’attore tiene saldo il timone di un ideale viaggio attraverso i secoli, quasi un periplo lungo le coste del “Mare nostrum”, di città in città, di paese in paese, per registrarne le luci, i colori, i suoni, i profumi. Il risultato è un intrigante diario di bordo, una storia fatta di storie, in cui si intrecciano miti e leggende, da cui affiora il ricordo di amori speziati dalla salsedine e di viaggi della speranza. Una navigazione fatta di poesia, attraverso le parole dei grandi autori del Novecento, da Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Umberto Saba a Federico García Lorca, Ferdinando Pessoa, Nazim Hikmet e ancora incontrando la Grecia di Konstantinos Kavafis e Adonis e degli antichi poeti ellenici. Appuntamento al Teatro delle Muse alle 21, ingresso €15.

Estremismo e radicalizzazione: i ragazzi di Anna Migotto e Stefania Miretti e le politiche contro la radicalizzazione al carcere di Montacuto

Le cause dell’estremismo e le politiche contro la radicalizzazione sono il filo conduttore di due degli incontri di venerdì 27 ad Adriatico Mediterraneo Festival. Il primo si tiene in un luogo inedito per un festival: il carcere di Montacuto. Qui a partire dalle 10 si parlerà di esperienze culturali per contrastare la radicalizzazione in carcere, in un incontro a cura del Garante per i diritti delle Marche. Verrà proiettato il film “Nuddu” realizzato all’interno del carcere di Favignana nel corso di un progetto teatrale per il recupero dei detenuti. Sarà presente la regista Stefania Orsola Garello, attrice che è anche ideatrice del progetto. A dialogare con lei c’è Mohammed Khalid Rhazzali, docente di sociologia Università di Padova e autore del saggio “L’Islam in carcere”.

Alle 17.30 alla Feltrinelli di Corso Garibaldi si cercherà di capire le ragioni che hanno portato molti giovanissimi, specie in Nord Africa, ad abbracciare le ragioni dell’estremismo di Isis. Lo spunto è il libro “Non aspettarmi vivo” (Einaudi), con la presenza delle due autrici, le giornaliste Anna Migotto e Stefania Miretti: dopo anni di lavoro sul campo sono riuscite a restituire per la prima volta le voci di una generazione «pericolosamente in bilico tra Europa e Califfato». Ne esce un libro intenso e fondamentale per capire quella “guerra santa postmoderna” che ha conquistato molti ragazzi dopo le primavere arabe del 2011. Dialoga con le autrici Jurij Bogogna.

Focus sulla Siria: Matrimonio siriano con Laura Tangherlini e Marco Rò e le proiezioni con Terra di Tutti Film Festival

L’altro filone protagonista del venerdì di Adriatico Mediterraneo Festival è senza dubbio la Siria, il dramma di un Paese da sei anni sconvolto dalla guerra. Alle 18.30 per il ciclo “Diritti e Rovesci”, a cura dell’Ombudsman delle Marche, alla Loggia dei Mercanti Laura Tangherlini e Marco Rò raccontano la loro esperienza in “Matrimonio Siriano. Il diritto all’infanzia”. “Matrimonio Siriano” è infatti un reportage in parole e video sul dramma di un intero Paese, un diario di viaggio da un matrimonio e, soprattutto, una raccolta di voci e testimonianze dei tanti profughi – in maggioranza bambini e donne – incontrati nei campi in Turchia e in Libano dai due neosposi che hanno voluto aiutare i piccoli orfani siriani attraverso i preparativi e i regali del loro giorno più bello. “Matrimonio siriano” è una finestra di verità aperta sulla guerra in Siria e sui milioni di persone che ne pagano le conseguenze sulla loro pelle e vuole, con la donazione dei diritti d'autore, aiutare attraverso i progetti di Terre des Hommes i bambini che hanno bisogno di sostegno. Introduce Meri Marziali, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche

La Siria è protagonista anche al secondo giorno di proiezioni per Adriatico Mediterraneo Festival: alla Sala didattica della Mole Vanvitelliana si rinnova la collaborazione con Terra di Tutti Film Festival, la rassegna che porta in Italia il meglio della produzione documentaristica per raccontare cause sociali, il Sud del mondo, le battaglie per i diritti. Quest’anno arriva ad Ancona una selezione di due film dell’edizione 2017 appena conclusa, compresa l’opera vincitrice: “Syrie, la révolution confisquée”, di Paul Moreira (Francia | 2017 | 52'). Il film racconta di come è stato possibile che la rivoluzione siriana moderata e democratica sia stata sostituita dalla guerra jihadista, e lo fa attraverso l’incontro con un gruppo di combattenti dell'Esercito Libero Siriano: la loro storia, iniziata con la speranza, si è trasformata in una tragedia. Il secondo film in programma è “The envoy: inside Syria peace negotiations” di Anne Poiret (Francia | 2017 | 52'). Anna Poiret e il suo staff hanno ottenuto un accesso esclusivo per seguire da vicino Staffan de Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria: il film indaga il lavoro del diplomatico, nel tentativo di spingere l’ONU a fermare i bombardamenti su Aleppo sostenuti dalla Russia. Un raro e affascinante sguardo sulla diplomazia al lavoro, quando i valori di fondo di un’istituzione si scontrano con la realpolitik.

Dopofestival: Oneiric Folk al Bugigattolo

Per il dopofestival, che ogni sera porta in un locale del centro di Ancona la musica dal vivo, si torna alla Vineria Il bugigattolo di via Traffico. Qui alle 22.30 si esibiscono gli Oneiric Folk-Pop & popular things: uno spettacolo che unisce al pop la musica popolare, dal fado alla musica tradizionale marchigiana, greca, irlandese, con l'apporto di composizioni originali e, soprattutto dal vivo, in chiave quasi totalmente acustica. Il risultato è un'atmosfera tra world music e lounge in cui si fondono melodie millenarie e contemporanee. L’ideale per concludere una giornata di festival ricca di appuntamenti e di spunti.

L’agenda del Festival di venerdì 27 ottobre

ore 10

Casa Circondariale di Montacuto

Esperienze culturali per contrastare la radicalizzazione in carcere

Proiezione del docufilm “Nuddu”, realizzato nella Casa di reclusione di Favignana, di Stefania Orsola Garello. Partecipano Stefania Orsola Garello, attrice e regista teatrale, e Mohammed Khalid Rhazzali, docente di sociologia Università di Padova e autore del saggio “L’Islam in carcere”.

A cura del Garante dei diritti di adulti e bambini della Regione Marche

ore 17.30

La Feltrinelli di Corso Garibaldi

Presentazione di “Non aspettarmi vivo” di Anna Migotto e Stefania Miretti (Einaudi)

Dialoga con le autrici Jurij Bogogna

ore 18.30

Loggia dei Mercanti

Diritti e Rovesci, a cura del Garante dei diritti – Ombudsman delle Marche

“Matrimonio siriano. Il diritto all’infanzia” con Laura Tangherlini e Marco Rò

Introduce Meri Marziali, presidente Commissione Pari Opportunità Regione Marche

ore 21.00

Sala Didattica Mole Vanvitelliana

Selezione di documentari da Terra di Tutti Film Festival

Intervengono rappresentanti di GVC Marche

Syrie, la révolution confisquée, di Paul Moreira, Francia | 2017 | 52'

The envoy: inside Syria peace negotiations, di Anne Poiret, Francia | 2017 | 52'

ore 21.00

Teatro delle Muse

Alessio Boni in “Lo stesso mare”

Simone Campa - voce e percussioni; Celeste Gugliandolo – voce; Alessandra Osella – fisarmonica

Ingresso €15

Ore 22.30

Vineria Il Bugigattolo – via Traffico, 4

Oneiric Folk-Pop & popular things

Luigino Pallotta – fisarmonica; Marco Lorenzetti – percussioni; Claudio Mangialardi - contrabbasso, violoncello; Adriano Taborro - chitarre, oud, mandolino, violino

Tutte le info su Adriatico Mediterraneo Festival 2017 sono su www.adriaticomediterraneo.eu



Adriatico Mediterraneo Festival

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2017 alle 18:14 sul giornale del 27 ottobre 2017 - 1151 letture