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comunicato stampa

Camerano: Mobitaly, quando gli operai diventano imprenditori. Gli On Emanuele Lodolini e Sergio Boccadutri in visita all'azienda

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Una start up controcorrente che è diventata un'azienda innovativa. Dalle cucine per i gatti a quelle per anziani e per disabili. La Mobitaly si sta distinguendo per progetti nuovi e avveniristici, questa è la volta di un progetto che prevede all'interno della cucina l'inserimento di chip e di funzionalità che la rendono fruibile ad anziani e persone con disabilità.

Il progetto nasce con la collaborazione dell'Università Politecnica delle Marche. Questa mattina l'Onorevole Emanuele Lodolini e l'Onorevole Sergio Boccadutri, responsabile nazionale per l'innovazione del PD, hanno incontrato gli operai e i tecnici della cooperativa Mobitaly per ascoltare i progetti futuri.

“E' fantastico vedere che i soci hanno dato una risposta alla crisi – ha detto Boccadutri – puntando sull'orgoglio e, contemporaneamente, su progetti innovativi ben precisi. Con questa forza e con questa convinzione ci si può risollevare. Occorre la voglia di rimettersi in gioco e a Camerano è fondamentale, perchè qui si è rischiato di dilapidare un patrimonio di conoscenze che è ancora presente”.

Camerano è famosa per far parte di un importante distretto del mobile, ora tuttavia in profonda crisi dal 2008, crisi che ha costretto molte delle aziende a chiusure e a drastici ridimensionamenti. La speranza di Mobitaly nasce da un gruppo di dipendenti e di artigiani che non hanno voluto disperdere le professionalità acquisite in decenni di lavoro e che si sono messi in gioco, disposti a rischiare in prima persona, con un grande spirito di squadra e una grande passione per il loro lavoro.

“Sono le Marche che non si arrendono e che si danno da fare – ha detto l'onorevole Emanuele Lodolini – e che ci rendono orgogliosi perchè qui si produce innovazione e si guarda al futuro con progetti concreti”.


Cucine, mobili personalizzati di design e allestimenti su misura sono realizzati nello stabilimento di Camerano di 2200 mq dotato di pantografi e foratrici d'avanguardia. "È difficile, ma abbiamo molte carte da giocare - dice il presidente della cooperativa Federico Frontalini - primo fra tutti la professionalità ed il know-how che ci contraddistinguono. Ma anche la selezione di materiali di qualità, l’attenzione ai particolari e la personalizzazione fanno la differenza. Nel mondo ci scelgono perché l'essenza del made in Italy sta nella nostra cultura e nel nostro saper fare".

Quest'anno l'azienda ha visto l'ingresso di due nuovi soci lavoratori e sono previste nuove assunzioni. L’azienda guarda anche ai mercati esteri dove ha partecipato alla fiera del design di Valencia. Insomma in così poco tempo Mobitaly ha bruciato le tappe e come piace ripetere al suo giovane presidente Federico Frontalini “Il lavoro non manca e a volte più che un azienda ci sentiamo un treno in corsa, e questo un po’ perché ce lo chiede il mercato e un po’ perché ci abbiamo preso gusto e vogliamo migliorarci di continuo.”


L’azienda oggi produce sempre conto terzi, collaborando per importanti marchi e aziende di contract e con architetti prestigiosi, oltre ad aver sviluppato alcune linee proprie. I prodotti sono destinati ad un mercato target alto di gamma che ama il mobile di qualità, il design italiano, la cura artigianale dei particolari e il “su misura”. Un importante traguardo è il successo anche nei paesi esteri. La destinazione delle loro produzioni oggi infatti mette a segno numerosi paesi europei, come Spagna, Germania e Francia ma anche Montecarlo, Svizzera, Inghilterra, Russia. E' partita una spedizione per il Cameron. Si conferma così l’appeal internazionale della produzione italiana di qualità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2017 alle 15:34 sul giornale del 20 novembre 2017 - 1825 letture