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Anni di molestie, stalker arrestato dalla polizia

stalking 2' di lettura Ancona 06/01/2018 - Si era trasferito dalla Puglia nelle Marche proprio per perseguitare la sua vittim. Dopo anni di molestie lo stalker viene arrestato dalla polizia

Dopo anni di molestie alla sua ex, su ordine di carcerazione del G.I.P del Tribunale di Ancona, a seguito di indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Di Cuonzo della Procura dorica, è stato tratto in arresto da personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ancona, l’uomo che ha perseguitato una giovane donna che non voleva cedere alle sue avances e che per sottrarsi a quelle attenzioni morbose e possessive, dal sud Italia si era trasferita a lavorare nelle Marche ed aveva cambiato più volte numeri di telefono, luoghi di residenza e luoghi di lavoro nel tentativo di non farsi trovare dal suo aggressore. La giovane aveva sporto diverse querele nel 2015, poi più volte nel 2016 e nel 2017, preoccupata perché il suo persecutore riusciva a raggiungerla sui social, ove aveva creato diversi falsi profili con il suo nome e le sue immagini sottratte dal profilo originale ovvero con immagini intime reperite in rete ma apparentemente riconducibili alla vittima, causandole ansia e disagio, anche per frasi offensive e volgari. Non solo, lo stalker si “insinuava” tra le sue conoscenze e i suoi colleghi di lavoro, anche quelli che l’aggressore non doveva e non poteva conoscere, ed arrivava a lei ovunque andasse, piombando sul posto di lavoro ad infastidirla e a volerne compromettere l’immagine professionale, tanto da indurla a licenziarsi per il discredito che più volte le causava o tentava di causarle tra i colleghi e i datori di lavoro. Aveva successivamente integrato la sua denuncia con nuovi fatti, preoccupata dall’atteggiamento sempre più invasivo dell’uomo, al punto da dover essere seguita da un ausilio psicologico per riuscire a condurre un’esistenza normale. Infatti, neanche i ripetuti cambiamenti delle abitudini di vita , dei luoghi di lavoro e di residenza bastavano a tenere lontane le attenzioni del suo spasimante. Tutti i fatti descritti, infatti, rientrano a pieno titolo e per i più disparati aspetti nelle ipotesi del reato di atti persecutori, o di stalking.

La scorsa estate l’autore, a conclusione delle indagini preliminari, è stato raggiunto da un avviso di garanzia, ma neppure il fatto di essere indagato in un procedimento penale ha fermato la sequela degli atti persecutori.

Proprio la pervicacia e l’incuranza con cui l’autore, un trentaseienne di origini pugliesi e residente in Puglia, ha reagito alla notifica degli atti giudiziari, e al conseguente interrogatorio, persistendo nella sua condotta delittuosa, a sottolinearne la pericolosità sociale e l’incuranza dei provvedimenti giudiziali ha portato all’adozione il provvedimento di carcerazione.






Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2018 alle 23:10 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 1281 letture

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